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E in Israele c’è chi fa grandi affari vendendo le vuvuzelas

Chi ha detto che la vendita delle vuvuzelas, le fastidiose trombette sudafricane, stia arricchendo il paese organizzatore del mondiale di calcio? Provate a chiedere a Oron Barber. Un israeliano che già da un anno, ha messo su una società d’intermediazione per la vendita delle vuvuzelas.

Oron ha iniziato esattamente nel giugno del 2009. Ha creato due siti web: uno per gli stranieri (www.buy-vuvuzela.com) e uno per gl’israeliani (www.vuvuzela.co.il). Ha messo un po’ di annunci sul web e poi ha aspettato giusto il tempo che i mondiali prendessero il via.

E infatti. Provate a cercare “buy vuvuzela” sul motore di ricerca Google. Il primo risultato è proprio quello del sito di Oron Barber. Ed è così che, a mondiale ancora in corso e con le polemiche sul suono irritante della trombetta sudafricana, il sito sta facendo grandi affari. Oggi sono circa 30mila le vuvuzelas vendute.

«Abbiamo lavorato per tre mesi per mettere a punto il sito», ha detto Oron al giornale economico “The Marker”. «Ma abbiamo capito che si potevano fare soldi solo quando abbiamo saputo che la Fifa aveva approvato le vuvuzelas negli stadi durante le partite».

Soldi che si fanno facendo da semplice intermediario. Perché Oron non produce direttamente le trombette. Semplicemente: riceve le richieste dai clienti e le inoltra ai produttori. «È possibile contattare direttamente il produttore – ammette l’imprenditore israeliano –, ma è più facile rivolgersi a noi. Di fatto noi forniamo soltanto il modo più semplice e meno dispendioso per comprare vuvuzelas su Internet».

Ma com’è iniziato tutto? «Abbiamo visto le trombette un anno fa, alla Confederation Cup», ricorda Oron Barber. «Abbiamo visto che c’erano un sacco di video su YouTube e la cosa ci è piaciuta. È partito tutto da lì. E per adesso sta andando molto bene».

Leonard Berberi

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La vuvuzela? S'è sentita anche a Sheikh Jarrah, Gerusalemme Est. Durante la protesta settimanale di palestinesi e simpatizzanti della sinistra, per la prima - in sintonia con il campionato del mondo di calcio in Sudafrica - i manifestanti hanno suonato senza sosta queste particolari trombette africane (foto: Ohad Tzoigenberg)

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