attualità, politica

50mila

Dichiarazione numero uno: “Costruiremo 1.600 nuove costruzioni per gl’israeliani a Gerusalemme Est”. Il vice-presidente Usa, in visita in Israele, s’incazza. E non lo nasconde. Ecco che arriva la dichiarazione numero due: “Figuraccia, non ci sarà nessuna costruzione di 1.60o unità abitative”.

Sospiro di sollievo. Soddisfazione dell’amministrazione Obama. Sorrisi e pacche sulle spalle. Salvo poi scoprire – come fanno i cronisti di Haaretz – che a Gerusalemme Est sono in progetto 50mila nuovi alloggi destinati ad ebrei. Per 20mila è già iniziato l’iter burocratico, mentre altri 30mila sono per il momento solo sulla carta.

Alla periferia meridionale, nel rione di Gilo sono in progetto 3.000 nuovi alloggi, altri 1.500 a Har Homà e 3.500 a Ghivat ha-Matos. Nella periferia settentrionale, 1.500 alloggi sono progettati a Pisgat Zeev, 450 a Nevè Yaakov e 1.200 a Ramot. Nella periferia orientale, il rione di Armon ha-Natziv dovrebbe essere esteso con altre 450 unità abitative.

Come la mettiamo Bibi?

Standard
politica

(K)nightmare

Silvio Berlusconi, 74 anni

Silvio Berlusconi, 74 anni

Un primo ministro controverso. E i disegni di Leonardo Da Vinci. Una visita diplomatica insidiosa. E l’esposizione dei manufatti di un grande artista.

Il quotidiano Haaretz dedica un lungo profilo a  “the knight (cavaliere) Berlusconi”, in occasione della sua visita, la prossima settimana, in Israele. E non è un quadro edificante. “Berlusconi è un leader con uno stile unico e inconfondibile”, esordisce Sefi Hendler. “Il primo ministro non è soltanto uno degli uomini più ricchi della Terra, e non solo un imprenditore mediatico senza rivali, ma anche un “one man show”.

“Non c’è un solo giorno in cui Berlusconi non causa una tempesta di polemiche e incidenti. E se c’è una cosa che è sicura, è che con lui non ci si annoia mai”.

Nell’articolo, poi, viene ricordato il lancio della statuina del Duomo contro il premier. Ma viene anche precisato: “Nella maggior parte dei casi, è Berlusconi che istiga alla violenza. Attacca la stampa perchè politicizzata, attacca i suoi oppositori da destra a sinistra, e soprattutto i giudici perché – secondo lui – lo starebbero perseguitando”.

Il punto, secondo Haaretz, è questo: come può un primo ministro così scandaloso, pieno di processi e coinvolto in scandali sessuali e politici, venire a parlare al Parlamento, visitare la Terra Santa e dire la sua? “Per fortuna che ci sono i disegni di Leonardo Da Vinci”, conclude il quotidiano.

Standard