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Oscar da galera

Una scena del film "Ajami"

Quando si dice più vero di un film. E mai, come in questo caso, il film anticipa quello che succederà dopo. Nel film “Ajami”, pellicola israeliana candidata all’Oscar, Tony Copti viene inseguito dai poliziotti per i vicoli di Giaffa (a sud di Tel Aviv) e in seguito arrestato.

Pochi giorno dopo la notizia che Hollywood aveva inserito la pellicola israeliana tra le migliori, Tony Copti viene fermato a Giaffa dalla polizia e detenuto in commissariato per alcune ore. Ma questa volta la storia è vera. Insieme a Tony, che è anche fratello di Scandar (co-regista), è stato fermato anche l’altro fratello, Jiras.

Il tutto per una vicenda banale. Un gruppo di ragazzini sta armeggiando qualcosa su un pezzetto di terreno. La polizia israeliana, nei paraggi, nota i movimenti strani e si avvicina ai piccoli. “Pensavamo si trattasse di droga”, si giustificano gli agenti.

Ed è qui che Tony e Jiras si avvicinano. Iniziano a volare parolacce e qualche spintone. Arrivano i rinforzi. La situazione si fa ancora più tesa. Alla fine, i due fratelli finiscono in cella. Per essere rilasciati dopo alcune ore. “Siamo stati arrestati per niente”, dice Tony Copti.

Cosa facevano i bambini? Stavano scavando un buco per sotterrare un cane morto.

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