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Dietro le quinte di “Rock the Casbah”, il video che spopola sulla rete

È il tempo dei testimoni. Di quelli che possono raccontare tutti i retroscena di un video che ha imbarazzato l’esercito israeliano, ma che sta divertendo il mondo. Perché i sei militari-ballerini di “Rock the Casbah” avranno pure fatto arrabbiare i vertici dell’Idf, ma solo sul canale YouTube di Falafel Cafè il video è stato visto da oltre 200mila persone.

Così il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth è tornato a Hebron. È andato alla ricerca di testimoni. E li ha trovati. «Erano le 4,30 del pomeriggio quando abbiamo iniziato a sentire una musica a tutto volume venire poco fuori casa nostra», racconta Naoul Sultan, un’abitante di Hebron.

«Ci siamo precipitate a vedere cosa stava succedendo e abbiamo visto un gruppo di soldati ballare lungo Jabel Rahma Street e cantare a squarciagola una canzone (“Tik tok” della cantante americana Ke$ha, nda) che né io, né mia figlia avevamo mai sentito».

Rivedi il video dei soldati israeliani

«Sembrava un gruppo di ballerini in uniforme», aggiunge Rima, figlia 15enne di Naoul Sultan. «Ho iniziato a ridere, ma poi ho smesso perché il tutto era davvero poco divertente e molto ridicolo». A pochi metri dalla loro finestra c’era un altro soldato che stava riprendendo la scena.

Non è la prima volta che i soldati israeliani realizzano performance canore. «È successo anche in passato – svela Rima –. A volte lo fanno quando il muezzin dal minareto invita alla preghiera: loro ascoltano qualche parola, la imitano e poi si mettono a ridere».

«Ormai fanno parte di Hebron – continua Rima –. Anche se devo ammettere che qualche volta ci fanno divertire: per esempio, quando i ragazzini giocano a calcio in mezzo alla strada, spesso i soldati si mettono a giocare con loro».

Sul fronte disciplinare, dopo aver annunciato di aver aperto un’inchiesta interna per individuare – e punire – i responsabili del video, i vertici dell’Idf avrebbero fatto parziale marcia indietro. A spingerli a questo passo i commenti – più che positivi, al netto degli anti-israeliani – che negli ultimi giorni hanno ridato ai soldati dello Stato ebraico e allo Stato stesso una popolarità e un attestato di simpatia inattesi. E gratuiti.

La video-replica

Qualche giorno dopo, in risposta al video dei militari, è stato postato su YouTube un altro file: dura pochi secondi e si vedono alcuni attivisti palestinesi ballare – sempre per le vie di Hebron – al ritmo di una canzone di Lady Gaga.

Leonard Berberi

(ultimo aggiornamento: domenica 11 luglio, ore 15,30)

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Hebron, sei soldati si mettono a ballare. Il video spopola su YouTube, ma poi sparisce

C’è un video che imbarazza Israele. O meglio: il suo esercito. E infatti di quel video non ce n’è più traccia. Se non qui, a Falafel Cafè.

Nel filmato si vedono sei uomini vestiti da soldati israeliani sbucare da un angolo. Si guardano intorno. Seguono le loro perlustrazioni puntando il fucile semi-automatico qua e là. In sottofondo si sente un muezzin cantare. Nella parte opposta della strada c’è qualcuno che filma. In giro non c’è nessun altro. Se non un gatto bianco-nero che sfugge agile. La voce del religioso scompare dopo pochi secondi e i militari si mettono in fila per tre, s’inginocchiano e aspettano. All’improvviso parte una canzone. È “Tik tok” della cantante Ke$ha.

I sei uomini prima si rialzano, poi si guardano attorno con aria sorpresa e alla fine si mettono a ballare. Passo destro avanti, poi quello sinistro, mani tese di fronte e poi via a toccar le natiche, quindi una rotazione di bacino e per finire un saltino di pochi centimetri a destra o a sinistra. Da una finestra qualcuno si affaccia per vedere cosa succede. Poi scompare. I sei militari-ballerini smettono subito di ballare e riprendono a perlustrare la zona.

L’intera sequenza – chiamata “Rock the Casbah” – era stata pubblicata su YouTube e il sito del quotidiano israeliano Ma’ariv l’aveva ripreso in prima pagina. Secondo l’indicazione di chi aveva caricato il video, il ballo ha avuto luogo in una delle vie di Hebron, città palestinese divisa in due dove vivono circa 500 coloni ebrei e quasi 200mila palestinesi. Una scena che i vertici dell’Idf, l’esercito israeliano, non hanno apprezzato per nulla. Per questo l’hanno rimosso.

Nel frattempo si sono preoccupati di far sapere ai media israeliani che si stanno occupando del caso. Quando i sei soldati saranno identificati per loro scatteranno sanzioni disciplinari.

Ma in Israele e fuori il video sta suscitando così tante simpatie nei confronti dei soldati e dell’esercito dello Stato ebraico come non si era mai visto da mesi. Sulla rete non si contano i commenti di apprezzamento per quello che hanno fatto. E questa improvvisa popolarità potrebbe girare davvero a favore d’Israele. Dopo che, il 31 maggio scorso – giorno dell’attacco alla Freedom Flotilla – aveva raggiunto tassi d’impopolarità preoccupanti.

© Leonard Berberi

(ultimo aggiornamento: 6 luglio 2010, ore 12.57)

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