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Una domenica a Gerusalemme sulla Spianata delle Moschee

Un arabo si prepara a lanciare una pietra contro la polizia israeliana sulla Spianata della Moschee di Gerusalemme, domenica 27 settembre 2015 (fermo immagine da Polizia israeliana/Falafel Cafè)

Un arabo si prepara a lanciare una pietra contro la polizia israeliana sulla Spianata della Moschee di Gerusalemme, domenica 27 settembre 2015 (fermo immagine da Polizia israeliana/Falafel Cafè)

Slogan e proteste. Ma anche – e soprattutto – sassi grandi e piccoli, bottiglie incendiarie, pezzi di edifici centenari staccati da usare come arma, fuochi d’artificio. Tutti, o quasi, mascherati. Tutti contro le autorità israeliane. È stata una domenica convulsa al Monte del Tempio, il luogo sacro per i musulmani e anche per gli ebrei. Centinaia di arabi e palestinesi si sono scagliati contro la polizia alla chiusura del quarto giorno dell’Eid al-Adha (festa islamica) e alla vigilia dell’inizio di Sukkot, la celebrazione ebraica che dura una settimana.

Secondo le autorità israeliane – che hanno contenuto le violenze dopo alcuni minuti – nessun membro del Waqf, l’autorità musulmana che sovrintende il Monte del Tempio, avrebbe mosso un dito per fermare le violenze. Ecco le immagini – fornite dalla polizia di Gerusalemme – di quello che è successo.

© Leonard Berberi

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