attualità

Egitto, settimanale accosta Israele al Nazismo. E Gerusalemme si arrabbia

Passi l’accostamento tra Israele e una piovra. Passi pure la scena in cui c’è un vero e proprio atto violento dell’animale-Stato ebraico nei confronti di una nave civile zeppa d’indifesi. Ma quel simbolo, la svastica, proprio in mezzo alla bandiera israeliana e proprio al posto della Stella di Davide, ecco, la svastica no.

Così, l’ambasciata israeliana al Cairo, in Egitto, ha preso carta e penna per scrivere una protesta ufficiale contro una vignetta – quella di Carlo Latuff, che Falafel Cafè ha già pubblicato – che il 15 giugno Al-Watani al-Youm, un settimanale egiziano e organo ufficiale del partito del presidente Hosni Mubarak, ha deciso di pubblicare sulle sue pagine.

Nella vignetta c’è una grossa piovra con la bandiera israeliana sulla fronte, una svastica all’interno del drappo e i tentacoli che avvolgono una nave. Che, nelle intenzioni dell’autore, rappresenta la flottiglia pro-Gaza al centro del blitz israeliano del 31 maggio scorso.

La vignetta contestata

«L’ambasciata israeliana ha scelto di commentare questa vignetta e solo questa vignetta perché il nostro Stato viene paragonato al Nazismo», ha detto all’agenzia Reuters, la portavoce Shani Cooper-Zubida. «Ogni giorno sui media egiziani vengono pubblicati commenti e disegni anti-Semiti e noi non commentiamo mai. Ma questa vignetta non mostra una critica a Israele, piuttosto una vera e propria diffamazione», ha continuato Cooper-Zubida.

Il direttore del Al-Watani al-Youm , Mohammed el-Alfy, ha difeso la scelta del suo settimanale attraverso un editoriale appellandosi alla libertà di espressione.

Annunci
Standard
attualità

Costumi da bagno, guerre mondiali e svastiche

La modella Genevieve Morton posa su un velivolo con le svastiche naziste (foto di Walter Chin)

Sarà pure che gli uomini guardano dritto al contenuto effettivo, fregandosene del contorno. E sarà pure che le donne s’interessano solo dell’abbigliamento. Ma come pensava il fotografo di passare indenne attraverso il reticolo della stampa israeliana, questo è un mistero. E lo resterà a lungo, visto che le foto girano già sul web.

Perché, da un lato, l’inserto di abbigliamento marino di Sports Illustrated accontenta Israele fotografando le modelle Bar Refaeli (finita anche in copertina) ed Esti Ginzburg. Ma dall’altro, in alcune immagini, si vede un’altra modella, Genevieve Morton, che con completino color argento posa sopra ad un aereo militare della Seconda guerra mondiale. Con un piccolo particolare: il velivolo reca degli adesivi con la svastica nazista.

Apriti cielo. Mail di proteste. Telefoni bollenti. E alla fine, Sports Illustrated è così andato nelle edicole senza la foto incriminata. Ma sul sito l’immagine c’è ancora. Come a invitare i contestatori a guardare il cuore della composizione, non il resto ch’è inutile.

Standard