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Tra campi profughi e ville di lusso ecco la prima maratona di Gaza

Dopo quella di New York, quella di Londra e quella di Milano, ecco la maratona di Gaza. Per la prima volta nella storia. Circa mille persone si sono messe a correre, giovedì 5 maggio, passando attraverso palazzi di lusso, hotel a cinque stelle, fattorie e campi profughi, strade linde e strisce di terra battuta. (continua…)

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Morte Arrigoni, Hamas pubblica le foto dei ricercati. Il feretro lascia l’ospedale

Ecco i tre ricercati. Quelli veri. Quelli che – secondo il cosiddetto ministero dell’Interno di Hamas – avrebbero organizzato il sequestro di Vittorio Arrigoni e poi avrebbero deciso di strangolarlo.

I tre ricercati sono indicati con i rispettivi nomi di battaglia: si tratta di Bilal al-Omari, Mohammad Salfiti e Abu Abdel Rahman al-Ordini. I primi due sono palestinesi della Striscia di Gaza, ritenuti affiliati a uno dei gruppi di matrice ultraintegralista salafita (vicini ad Al Qaeda).

Il terzo sarebbe invece un cittadino giordano, indicato come il probabile regista del sequestro di Arrigoni e descritto da diverse fonti come un militante del jihadismo internazionale infiltrato a Gaza.

Per la polizia di Hamas si tratta di pericolosi criminali e per questo è stata disposta la chiusura di tutti i valichi di frontiera con Gaza per facilitarne la cattura. Sui quattro pende anche una taglia, dal valore imprecisato al momento,  promessa a chi dovesse fornire notizie utili alla loro cattura.

Intanto a Gaza, al grido di “Non siamo terroristi” e “Via i terroristi dalla Palestina” circa 150 persone si sono radunate di fronte all’ospedale Shifa in attesa della salma del volontario italiano.

Verso le 2 del pomeriggio (le 13 ora italiana) il feretro di Vittorio Arrigoni ha lasciato l’ospedale per essere portato in corteo verso il valico di Rafah, da dove passerà poi in Egitto per proseguire verso l’Italia. Il corteo è scortato dalla polizia di Hamas, la fazione islamica palestinese al potere a Gaza, e seguito da diversi torpedoni. A Rafah è atteso da personaggi pubblici e da gente comune per una commemorazione solenne che precederà il trasferimento in Egitto.

Fra i presenti ci sono diversi palestinesi nonchè stranieri in rappresentanza di Organizzazioni non governative. Gli amici palestinesi alzano una foto che mostra Arrigoni al suo arrivo a Gaza nel 2008 con la flottiglia umanitaria “Free Gaza”. Tra gli slogan scanditi: “Onore a Vittorio, combattente della libertà” e “Vittorio, martire della solidarietà, la Palestina non ti dimentica”.

Leonard Berberi

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Israele, muore il ragazzo colpito da un razzo di Hamas

Il pullman, nel quale si trovava Viflic, dopo lo scoppio di uno dei razzi sparati nel Negev da Hamas lo scorso 7 aprile

Non ce l’ha fatta Daniel Viflic, il ragazzo israeliano di 16 anni, colpito da un razzo sparato da Hamas nel Negev il 7 aprile scorso durante il ritorno a casa dopo una giornata di scuola. Dopo più di una settimana di cure intensive, le condizioni dell’adolescente sono peggiorate negli ultimi giorni. Viflic è morto all’ospedale universitario Soroka di Beersheba domenica 17 aprile.

Per il primario dell’ospedale c’era poco da fare già al momento dell’arrivo del giovane. Subito dopo il ricovero il cervello aveva già smesso di funzionare.

Daniel Viflic diventa così la prima vittima israeliana – negli ultimi mesi – della pioggia di missili e razzi sparati dalla Striscia di Gaza contro Israele. Una morte che il governo Netanyahu ha promesso non resterà senza impuniti. (l.b.)

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