attualità, economia

Tra ebrei e arabi scoppia la guerra sul prezzo del gelato

Estate di rivolta, questa in Israele. Estate contro i prezzi. Prima dei latticini. Ora dei gelati. A lanciare il secondo attacco in pochi giorni è stato un comune cittadino, Shlomi, che ha fatto una scoperta singolare. «I gelati a Gerusalemme Est costano molto meno di quelli, gli stessi, venduti nel resto della città e dello Stato ebraico». (continua QUI)

NOTA AI LETTORI: Per motivi di lavoro questo blog non sarà aggiornato con cadenza pressoché quotidiana per un paio di mesi. Ogni volta che sarà possibile, dedicherò il tempo libero anche a questo spazio. Nel ringraziare i tanti lettori che ogni giorno leggono Falafel Cafè auguro a tutti voi di trascorrere una bella estate. Ci (ri)vediamo a settembre. (l.b.)

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attualità, economia

I consumatori israeliani vincono grazie a Facebook la “guerra dei latticini”

A fermentare, alla fine, sono stati loro: i clienti. I prezzi, ecco, quelli erano fermentati già da un po’ di tempo. Ed è così che, stufi – di più: arrabbiati – di sopportare i continui ritocchi al rialzo del costo dei prodotti caseari, molti israeliani (almeno ventimila) hanno deciso di dire basta. Dando vita, negli ultimi giorni, a un vero e proprio boicottaggio alimentare. Prima aprendo un gruppo su Facebook. Poi sui banconi dei supermercati. Una protesta così forte, e allo stesso tempo per nulla violenta, che ha spinto due grandi catene a ridurre i prezzi. (leggi il resto QUI)

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attualità

2001 – Palestina nello spazio

Larissa Sansour

Scarpe con la punta in su. Un casco che sembra un velo. E una colonna sonora – Così parlò Zarathustra di Strauss – eseguita con motivi arabeggianti. L’astronauta scende. Pianta una bandiera bianca-rossa-verde-nera e dice: “Un piccolo passo per un palestinese, un grande passo per l’umanità”.

E’ 2001 Odissea nello spazio. Ma in salsa palestinese, appunto. Cinque minuti di cortometraggio che l’autrice-attrice Larissa Sansour ha voluto chiamare “Esodo spaziale” (qui il video). Per ricordare la sorte del suo popolo.

Nata a Gerusalemme nel 1973 da madre russa e papà palestinese, Larissa ha studiato a Londra e New York e vissuto a Copenhagen. E in pochi minuti denuncia la situazione dei palestinesi disegnando uno scenario in cui il popolo musulmano viene cacciato addirittura dalla Terra. Un’esposizione che è piaciuta molto a Dubai. Un po’ meno a New York.

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