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Hamas accusa: “Israele sta reclutando spie via Facebook”

Dice Hamas: “Israele arruola spie da Gaza usando Facebook”. Peggio: minacciandoli con Facebook. La notizia, resa pubblica dalla Bbc, parte dalle dichiarazioni di Ehab al-Hussein, portavoce del ministero dell’Interno dell’organizzazione terroristica che governa la Striscia.

Secondo lui, i servizi di sicurezza di Gerusalemme hanno iniziato a impossessarsi di dati riservati degli iscritti palestinesi al social network per poi usare queste informazioni contro di loro e offrendo come unica via d’uscita quella della collaborazione. Insomma, prima si minaccia poi si chiede di fare da spia per conto del Mossad.

“Ci sono molte persone che scrivono su Facebook le loro cose private, ignorando che a entrare nei loro profili c’è Israele”, ha denunciato al-Hussein. Che poi ha detto di avere anche lui un suo profilo personale e di aver scritto bene in vista che è un “portavoce di Hamas”.

A confermare l’allarme, secondo la Bbc, sarebbe il racconto di Khaled, un cittadino di Gaza che, ferito dagli attacchi dell’anno scorso e ricoverato in un ospedale israeliano, dovette rispondere alle domande di alcuni agenti. Le domande giravano tutte sul vicinato di Khaled e i militari chiedevano quali di questi avessero particolari legami con Hamas. “Mi hanno detto che queste informazioni preliminari su di me le avevano avute dal mio profilo Facebook”, ha riferito Khaled.

Ronen Bergman, un esperto sull’intelligence israeliana, si mostra scettico e dice che questa campagna di reclutamento via social network non è nello stile del Mossad.

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Un siriano morto in Ungheria e due jet israeliani

Il luogo dello strano omicidio di un siriano in una via di Budapest, la capitale dell'Ungheria (foto Afp)

La concomitanza è strana. Per tutto il giorno due jet israeliani Gulfstream hanno sorvolato i cieli ungheresi. Sotto, a terra, un siriano veniva trovato morto nella sua Mercedes in una strada di Budapest.

I due velivoli – che fonti bene informate attribuiscono alla difesa di Gerusalemme – avrebbero volato sopra Turchia, Bulgaria, Romania. Infine, sono entrati nello spazio aereo ungherese. “Senza però – precisa l’informatore al quotidiano Yedioth Ahronoth – mai atterrare sul suolo europeo”.

Il tutto, mentre la polizia ungherese – e un po’ quella di mezza Europa – stava indagando sullo strano assassinio di un cittadino siriano di 52 anni, ucciso mentre guidava la sua macchina.

“Che il Mossad stia operando anche in Europa?”, si sono chiesti gli analisti israeliani. Perché dopo il pastrocchio di Dubai, un altro incidente diplomatico con il Vecchio continente sarebbe fatale. Interpellato sul caso, il portavoce del ministero ungherese della Difesa ha detto che i due aerei erano lì per una missione diplomatica.

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Spie, aperta la campagna acquisti

Israele cerca nuove spie. L’unico requisito? Che parlino il persiano. A pubblicare l’annuncio sui quotidiani israeliani è niente meno che lo Shin Bet, uno dei servizi di sicurezza più avanzati del mondo.

Il corso inizia ad aprile e preparerà i futuri 007 a sventare i tentativi dell’Iran di infiltrare o reclutare spie. Iscrizioni aperte a uomini e donne che sappiano tradurre e decifrare tutte le intercettazioni che arrivano e partono dal vicino-nemico.

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