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Sapore di sale

(foto: New York Times)

Sapore di sale. Sapore di mare. Peccato che si tratti dell’acqua che esce dai rubinetti delle case. Servirebbe per cucinare. E, soprattutto, per dissetarsi. Ma nella Striscia di Gaza l’oro blu “è imbevibile”.

“L’acqua non è più adatta al consumo umano – dice Munzir Shiblak, responsabile di una compagnia di distribuzione dell’acqua nel territorio -. Le analisi degli esperti internazionali indicano che solo il 10% è potabile. E ciò costituisce un pericolo per la vita dei palestinesi”.

In tutto, un milione e mezzo di persone – a tanto ammonta la popolazione di Gaza – che dipendono da un’unica falda per il consumo personale e per l’agricoltura.

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