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Il candidato

Dopo le magliette, c’è qualcuno che fa sul serio. Accede al sito web dell’organizzazione, inserisce il suo profilo con tanto di curriculum e invia la richiesta. A fare cosa? A diventare un nuovo agente del Mossad.

La – presunta – figuraccia d’intelligence fatta da 26 agenti del “servizio segreto più efficiente del mondo” continua ad avere risvolti positivi per il Mossad. Così in molti hanno deciso di proporre la propria candidatura per entrare a far parte di un’organizzazione che promette avventura, ritmi serrati, cuore a mille e anche qualche soldo.

E’ il caso del soldato semplice Elad, 21 anni, che dopo aver letto la storia dell’uccisione di un noto esponente di Hamas, ha deciso di diventare un 007. A raccontare la sua vicenda, così come quella di altri come lui, è l’edizione on line dello Yedioth Ahronoth.

“Spero mi prendano – dice il candidato Elad – perché lavorare con loro è davvero cool”. Elad, come tutti quelli che aspirano a diventare agenti segreti, deve avere alcune caratteristiche: flessibilità, agilità, fisico d’acciaio, conoscenza delle lingue straniere, capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di situazione, studi superiori, qualche specializzazione e altro ancora. Insomma, come nei film. Se non meglio.

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