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E il rabbinato di Gerusalemme nega la lapidazione del cane

Qualcuno dovrà chiedere scusa al rabbino Yehoshua Levin. Qualcuno, poi, dovrà farlo anche con migliaia di lettori. Perché quella che è sembrata una notizia “bestiale” – non solo perché di animali si parlava, ma anche perché c’era dentro un bel po’ di cattiveria –, in realtà si è rivelata una cosa infondata. Peggio: una bufala. Peggio ancora: una patacca. Una polpetta avvelenata – per restare in tema – raccolta, confezionata e servita per il pubblico di lettori via web sempre più affamati di leggere i resoconti su ragazzini che pisciano nei vasi dell’acqua pubblica o, appunto, cani lapidati per decreto religioso. (Leggi il resto QUI)

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