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Casa Netanyahu, lo scandalo è chiuso. Pagando

Sarah Netanyahu, la moglie del primo ministro israeliano Benjamin, alle ultime elezioni politiche

Lei si dichiara innocente. Ma intanto paga. Per chiudere il caso. Lo scandalo. E il polverone politico-mediatico che si è alzato attorno alle mura domestiche del primo ministro israeliano.

Sarah Netanyahu, moglie del premier Benjamin, ha concluso ieri – con un accordo definito “amichevole” – la vertenza con la sua ex domestica Lilian Peretz, 44 anni. Lilian l’aveva citata in giudizio accusandola di comportamento umiliante e tirannico.

Attorno al caso si erano mobilitati tv e giornali d’Israele e anche i servizi segreti. Dopo che, subito dopo l’accusa, l’ex domestica aveva iniziato a ricevere strane telefonate minatorie.

Si chiude così, dopo pochissime settimane, una delle vicende più delicate per il primo ministro. La signora Netanyahu ha accettato di versare alla sua ex domestica una somma di 23.000 shekel (4.488 euro). Ma ha precisato che le accuse sono infondate. “L’ho tratta come una sorella, con affetto e calore”, ha dichiarato la first lady israeliana.

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Berlusconi show (made in Israel)

Il sosia di Berlusconi entra nello studio di "Eretz Nehederet", programma satirico di Canale 2 (fermo immagine: L.B.)

Un’imitazione senza freni. Che colpisce la vittima nei suoi punti più deboli. Il sorriso, la parlata. E soprattutto: le donne. L’obiettivo è Silvio Berlusconi. Preso in giro dal programma satirico più seguito d’Israele – Eretz Nehederet (Una terra splendida) – pochi giorno dopo la sua visita ufficiale in Terra Santa (qui il video della trasmissione).

Il tema della puntata è delicato: il rapporto indipendente Goldstone sulla guerra di Gaza di gennaio scorso. Un dossier che accusa Israele di crimini contro l’umanità. Ma al decimo minuto – e cinquanta secondi – il sosia di Berlusconi irrompe in studio. E’ accompagnato da due ragazze, entrambe more e slanciate. Sfoggia il suo solito sorriso e il classico doppiopetto.

(fermo immagine: L.B.)

Nello sketch si immagina che su richiesta del capo di stato maggiore, generale Gaby Ashkenazy, Berlusconi venga chiamato in Israele per indagare sull’operazione “Piombo Fuso” a Gaza. “Che male c’è? Meglio che ad indagare sia un nostro amico, piuttosto che un antisemita”, dice a un certo punto l’attore che mollemente abbandonato su una poltrona rappresenta il generale Ashkenazy.

Tra l’ebraico e l’italiano maccheronico, l’attore che imita Berlusconi inizia a dare spettacolo. Prima chiede il numero di cellulare di una soldatessa israeliana. Poi si rivolge alla sosia di Sonia Peres – la moglie ottantenne del presidente Shimon – e dice: “Oh, ma che bella ragazza”.

(fermo immagine: L.B.)

Quindi arriva la cantante israeliana Rita. Seno abbondante, decolletè in bella mostra, vestito stretto stretto. Cerca di sedurre il premier italiano. Gli si siede sulle gambe. E inizia a intonare strofe improbabili (e sbagliate) in italiano, ma in rima. “Risotto mozzarella, linguini gorgonzela, spaghetti, salmonella”.

Poi è la volta delle frecciate politiche – sempre in strofa -: “Benigni Fellini, Benito Mussolini”. Infine, la critica calcistica sul caso Golasa: “Inter Varese, Juventus Udinese, lamborghini contessa, Eyal Golasa”.

(fermo immagine: L.B.)

Passano pochi minuti e Berlusconi, insieme alla moglie di Shimon Peres, sale su una Vespa ed esce dallo studio. Il pubblico applaude. E apprezza. Segno che la visita del primo ministro ha lasciato il segno. Nonostante le polemiche per le troppe ambiguità.

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Netanyahu’s family

Avner Netanyahu con la madre Sarah (Reuters)

Magari è un caso. E quel cognome così pesante – Netanyahu – in realtà non c’entra nulla. Forse è soltanto la conferma del vecchio detto “buon sangue non mente”. Ma ha colpito tutti la notizia che il 15enne Avner, figlio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, sia stato premiato come il più grande conoscitore della Bibbia tra tutti gli studenti di Gerusalemme.

Lo scrive la stampa israeliana, spiegando che l’ultimogenito del primo ministro si è classificato primo nel “Quiz sulla Bibbia” che ha avuto luogo ieri al Bible Lands Museum. Avner potrà così rappresentare la sua città, Gerusalemme, al concorso nazionale che si terrà nei prossimi giorni.

La gara di conoscenza della Bibbia tra studenti è una vecchia tradizione israeliana che ha visto in passato tra i suoi vincitori tre zii di Avner Netanyahu. Fratelli della madre Sarah, oggi più che mai nell’occhio del ciclone. Il padre della donna, inoltre, è considerato tra i più grandi conoscitori al mondo della Bibbia, a cui ha dedicato diversi libri.

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