attualità

Turisti e pr

La hall dell'aeroporto internazionale "Ben Gurion" di Tel Aviv

Consiglio numero uno: “Esprimersi sempre in maniera chiara e stringata”. Consiglio numero due: “Ascoltare con attenzione le tesi altrui”. Consiglio numero tre: “Evocare esperienze di carattere personale”. Consiglio numero quattro: “Non rinunciare mai ad una dose di umorismo”.

Prove tecniche di promozione del proprio Paese. I cittadini israeliani che escono fuori dai confini avranno da oggi un compito importante: diffondere la buona novella sullo stato israeliano. Insomma, turisti-pr.

Per difendere l’immagine del Paese dagli attacchi dei suoi avversari politici, il governo di Gerusalemme ha pubblicato un apposito libretto informativo che da oggi sarà offerto ai suoi cittadini in partenza per l’estero (il suo contenuto viene diffuso anche su internet).

L’obiettivo, ha spiegato il ministro per l’Informazione Yuli Edelstein, è di mettere gli israeliani nelle condizioni di sostenere discussioni argomentate con i loro interlocutori all’estero, e fornire loro informazioni aggiornate per migliorare la immagine dello Stato ebraico e di combattere una serie di “miti” che secondo il governo hanno preso piede. Quali? Che Israele sia una teocrazia. Che gli israeliani non vogliano la pace. Che in passato ci sia stata un Palestina araba. Che il conflitto israelo-palestinese sia all’origine del terrorismo nel mondo.

Standard