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L’Ue stacca l’assegno per la Palestina. Dal 2007 Bruxelles ha dato oltre un miliardo

Tempo di entrate economiche per l’Autorità Nazionale Palestinese. Un altro assegno è stato appena emesso dall’Unione Europea. Il sesto, da quando è iniziato il nuovo anno. In tutto il 2010, l’Ue darà un contributo di 158 milioni di euro attraverso il meccanismo comunitario Pegase. Il denaro servirà a pagare gli stipendi pubblici e le pensioni sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza.

«Vorrei ribadire che continuiamo a mantenere gli impegni nei confronti del popolo palestinese e della sua Autorità politica con l’auspicio che questo getti le basi del futuro Stato Palestinese», ha dichiarato il rappresentante dell’Unione europea, Christian Berger.

Dal 2007 a oggi, l’Ue ha contribuito con una media di 500 milioni di euro ogni anno per consentire all’Anp di fare fronte all’assistenza dei rifugiati, dei civili e alla gestione della pubblicazione amministrazione. Resta il dubbio su dove vadano a finire i soldi destinati a Gaza. C’è chi teme – come Israele – che finiscano direttamente nelle mani di Hamas, il gruppo terroristico che controlla la Striscia.

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