tecnologia

Campagna acquisti di Google in Israele

Il logo di Lab Pixies, la factory tecnologica israeliana acquistata da Google

Ora Google guarda a Israele. Non per vendere – non solo per quello, almeno -, ma per fare acquisti. Perché la vera, grande sfida di oggi – e dei prossimi anni – sarà quella delle applicazioni per smartphone. Con l’azienda di Cupertino – Apple – che produce soldi grazie a iPhone, iPad e applicazioni affini, o Google si muove o soccombe.

Ecco spiegato il recente acquisto da 25 milioni di dollari. Si chiama Lab Pixies, è israeliana ed è un’azienda-laboratorio. Si occupa della creazione e dello sviluppo di applicazioni – calcolatrici, giochi, calendari e piattaforme Internet personalizzate come iGoogle – per lo smartphone Android, l’anti-iPhone. Ma anche per lo stesso iPhone (almeno fino a oggi), per Facebook, Yahoo, Orkut, MySpace, Hi5, ecc.

“L’acquisizione di Lab Pixies è importantissima per il nostro gruppo perché più di tutte ha sviluppato le tecnologie basate sul sistema web-clouding”, hanno detto dal quartier generale locale della grande G in quel di Tel Aviv. Il clouding – scommettono gli esperti di Internet – sarà l’unica via percorribile del web da qui a dieci anni. Chi trova, sviluppa e offre meglio questo tipo di tecnologia avrà il dominio del Web.

Piccola nota di chiusura. La Lab Pixies ha investito in totale – da quando esiste – qualcosa come due milioni di dollari. E’ stata venduta a 25. Una cosa è certa: è stato un grande affare per i vecchi proprietari.

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