economia, tecnologia

In Israele il prezzo del nuovo iPhone 4 è il più alto al mondo

Ogni volta che la nuova tecnologia arriva in Israele la polemica è servita. E il motivo è sempre il solito: i prezzi. «Com’è possibile – si chiedeva il quotidiano Haaretz qualche mese fa – che da noi i dispositivi dell’ultimo momento costano sempre così tanto?». Una domanda che non ha ancora trovato risposta. Ma, nel frattempo, ha aggiunto materiale “probatorio” a sostegno dell’accusa del giornale progressista.

L’ultimo, in ordine di tempo, è l’iPhone 4. I cronisti di Haaretz hanno contattato il rivenditore ufficiale dello smartphone (iDigital) e hanno scoperto che il prezzo di vendita è il più alto al mondo: 804 euro. Nulla in confronto a Hong Kong, dove il melafonino (nella versione da 16 giga) viene venduto a 496 euro. E non che all’Italia vada meglio con i suoi 659 euro. Ma a fronte di una media mondiale di 594 euro, i consumatori israeliani continuano a chiedersi cosa spinga così in alto i prezzi per il mercato dello Stato ebraico.

Se, invece, si vanno a vedere i prezzi di mercato delle compagnie telefoniche (Pelephone, Cellcom e Parner-Orange), i prezzi cambiano: in un negozio di telefonini targato Cellcom, la versione di 16 giga dell’iPhone 4 costa 640 euro. Quella a 32 giga esattamente mille euro. Ovviamente con incorporati i vari servizi offerti dalla compagnia telefonica. Servizi che in molti trovano fastidiosi e inutili. E senza considerare le clausole contrattuali.

Leonard Berberi

(clicca per vedere tutti i prezzi dell'iPhone 4)

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Cliente annulla il contratto telefonico, la compagnia lo chiama “Persona stupida”

Lui, Samir Samchayev, non aveva fatto nient’altro che scrivere una lettera. Chiedeva di rescindere il contratto che legava il papà a una compagnia telefonica. Erano stati così tanti i difetti e le interruzioni del segnale che il servizio offerto non era soddisfacente.

Cose che succedono. Tutti i giorni. Solo che quando all’uomo è arrivata l’ultima bolletta della compagnia, sulla busta non c’erano scritti il suo nome e cognome, ma un’offesa: «Al signor Persona Stupida». Proprio così.

Il caso ora è finito davanti a un giudice. Samir ha querelato la compagnia telefonica – la Partner – e le chiede un risarcimento di circa 10mila euro per diffamazione.

Dalla compagnia si sono detti dispiaciuti, ma hanno anche detto che si trattava di un errore di stampa. Ma Samir non la pensa così. «Ho controllato il mio conto anche sul web, e anche lì l’intestazione è registrata a nome di “Persona Stupida”». «Qualcuno dall’esterno ha attaccato il nostro sito e ha modificato i dati», si sono difesi i capi della Partner.

Leonard Berberi

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