attualità, speciale libia

Parla l’autore del remix di Gheddafi: “E ora ‘Bunga Bunga’, il rap su Berlusconi”

Noy Alooshe

Lui non ha fatto altro che prendere il discorso alla nazione di Gheddafi, metterci un po’ di musica da discoteca, ritmare un minimo le invettive del Colonnello (“Li staneremo come ratti! Porta a porta! Casa per casa!”) e inserire donne poco vestite (anche se a ben vedere la donna è una sola). Il tempo di mettere quel montaggio su YouTube ed ecco che, nel giro di pochi giorni, più di un milione di persone l’ha visto, l’ha commentato, cliccato, diffuso. (segue sul sito del “Sole 24 Ore”)

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Israeliano prende in giro Gheddafi. Il video spopola su YouTube (e nel mondo arabo)

Ci ha pensato un israeliano. Ma l’hanno adottato gli arabi. C’è una clip musicale su YouTube realizzata da Noy Alooshe, un giovane israeliano, dove il dittatore libico Muammar Gheddafi viene preso in giro mixando il discorso di 75 minuti che il Colonnello ha fatto pochi giorni fa.

Da quando è stato caricato su YouTube il filmato è stato visto quasi un milione di volte e sta avendo grande successo soprattutto nel mondo arabo. Tanto da essere finito anche sulla tv al Arabiya. Una notorietà che potrebbe perfino essere adottato dall’opposizione libica, secondo il quotidiano in lingua ebraica “Yedioth Ahronoth”.

Nel clip , intitolato “Zenga Zenga song”, si vede un Gheddafi furente e scomposto mentre tiene un discorso in cui minaccia di stanare casa per casa i «ratti» ribelli con un accompagnamento di musica rap. Ad Alooshe sono giunti numerosi messaggi di apprezzamento dai paesi arabi che però, in parte, si sono poi tramutati in minacce e insulti quando è risultato che l’autore della presa in giro è un ebreo e per di più israeliano.

L.B.

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