attualità

Boicottaggio accademico

L'università di Bergen, Norvegia (foto di Phill Price)

Un boicottaggio accademico ufficiale. Con la totale approvazione del rettore. Perché il Paese (Israele) starebbe mandando avanti una politica di apartheid sul suo territorio.

Dalla Norvegia arriva un nuovo fronte di polemica diplomatica e politica. Più precisamente, dall’università di Bergen (14.500 studenti, 3.200 dipendenti).

In una discussione dell’ultima settimana sui boicottaggi accademici, il rettore Signumd Gronmo ha detto che la sua università “non mantiene nessun collegamento con le colleghe israeliane”. E, ha aggiunto, spera che “questo atteggiamento sia pubblicizzato e supportato anche dai docenti”.

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cultura

Verso Oslo 2010

Harel Skaat

Alla fine l’ha spuntata Harel Skaat. 28 anni, origini yemenite, idolo delle ragazzine e con la faccia del classico bravo ragazzo che piace alle mamme.

Harel ha battuto Maya Buskilla e a maggio volerà a Oslo per rappresentare Israele al Festival europeo della canzone 2010 (nota: l’Italia snobba da anni la manifestazione). Non mancano però le voci maliziose. Secondo alcuni, infatti, il ragazzo sarebbe stato scelto più per l’estetica che per le doti canore. Il pubblico che segue la competizione europea è di sesso femminile e quindi “questo potrebbe aver spinto la giuria a scegliere un maschio sulla falsariga di Alexander Rybak (il vincitore del 2008, nda)”.

E comunque. Harel dal 2004 è quasi sempre ai vertici delle classifiche e deve ringraziare il suo secondo posto al programma tv “Kokhav nolad” (una sorta di X Factor) che l’ha reso famoso in tutto il Paese.

La canzone che Israele intende presentare in Norvegia sarà scelta dal televoto a febbraio durante uno speciale trasmesso da Canale 2. Sono vent’anni che il Paese non vince la competizione. Dai tempi della “fantastica doppietta” 1978-1979.

Qui sotto un videoclip di Harel

Qui un videoclip della sconfitta, Maya Buskilla

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