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Un siriano morto in Ungheria e due jet israeliani

Il luogo dello strano omicidio di un siriano in una via di Budapest, la capitale dell'Ungheria (foto Afp)

La concomitanza è strana. Per tutto il giorno due jet israeliani Gulfstream hanno sorvolato i cieli ungheresi. Sotto, a terra, un siriano veniva trovato morto nella sua Mercedes in una strada di Budapest.

I due velivoli – che fonti bene informate attribuiscono alla difesa di Gerusalemme – avrebbero volato sopra Turchia, Bulgaria, Romania. Infine, sono entrati nello spazio aereo ungherese. “Senza però – precisa l’informatore al quotidiano Yedioth Ahronoth – mai atterrare sul suolo europeo”.

Il tutto, mentre la polizia ungherese – e un po’ quella di mezza Europa – stava indagando sullo strano assassinio di un cittadino siriano di 52 anni, ucciso mentre guidava la sua macchina.

“Che il Mossad stia operando anche in Europa?”, si sono chiesti gli analisti israeliani. Perché dopo il pastrocchio di Dubai, un altro incidente diplomatico con il Vecchio continente sarebbe fatale. Interpellato sul caso, il portavoce del ministero ungherese della Difesa ha detto che i due aerei erano lì per una missione diplomatica.

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Mossad market

(foto Associated Press)

Impazza la “Mossad-mania” in Israele dopo l’uccisione dell’esponente di Hamas, Mahmoud al-Mabhouh, fatto fuori il 19 gennaio in un albergo di Dubai.

Prima le magliette, poi i boom al sito dell’agenzia d’intelligence israeliana, infine le tante candidature per diventare 007 dei servizi segreti più sofisticati – e pericolosi – del mondo. Ma non si era mai arrivati al punto da usare un omicidio – attribuito da tutto il mondo al Mossad – per trarre ispirazione per una pubblicità.

A rompere il tabù ci ha pensato una catena di supermercati. Che, visto il traino, ha deciso di girare uno spot televisivo ispirato proprio all’omicidio. Lo pubblicità della Mahsaney Kimat Hinam mostra gli attori con racchette da tennis, che indossano cappelli, occhiali e parrucche, gli stessi vestiti usati dai presunti killer del Mossad ritratti dalle immagini di sorveglianza dell’hotel dov’è stato ucciso al-Mabhouh.

Le immagini dello spot imitano le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza e mostrano gli attori mentre fanno scivolare con fare sospetto i prodotti dentro il carrello, accompagnati dagli slogan «eliminiamo i prezzi» e «offriamo prezzi killer».

“Non si tratta di uno spot di cattivo gusto”, ha detto Sefi Shaked, responsabile della pubblicità. “Certo – ha proseguito – la nostra società spera di capitalizzare l’enorme attenzione dei media sull’omicidio di Dubai”.

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Search: Mossad

Tutta questa pubblicità non la cercavano proprio. Ora ci si mette pure Google, col suo potentissimo motore di ricerca. Dati alla mano, una delle parole più cercate negli ultimi giorni è stata “Mossad”, l’agenzia dei servizi segreti israeliani coinvolta nell’assassinio di un leader palestinese di Hamas in un hotel di Dubai.

I numeri confermano il trend delle ultime settimane e registrano un balzo del 400% delle ricerche da gennaio a febbraio 2010. Più 700%, invece, se paragonato al febbraio 2009. Dal Mossad, i gestori del sito confermano il trend ai taccuini dello Yedioth Ahronoth. Anche se poi quanto ai dati particolareggiati (da quali paesi arrivano le richieste, per quanto tempo restano sul sito, quante mail hanno ricevuto) dall’Agenzia nicchiano e non rispondono.

Del resto, è un’agenzia di agenti segreti. Non di agenti pubblicitari.

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“Vietato l’ingresso agli ebrei”

Un fermo immagine, rilasciato dalla polizia di Dubai, mostra due dei ventisei ricercati per l'omicidio di un esponente di Hamas, il 19 gennaio scorso (foto Ynet)

Dai passaporti sospetti ai passaporti indesiderati. Per non parlare dei cognomi semiti, delle origini non gradite e di quelle facce un po’ così, troppo israeliane.

Tempi duri per gli ebrei. Perché dal 1° marzo la polizia di frontiera di Dubai, Emirati Arabi Uniti, non consentità l’ingresso di cittadini israeliani, cittadini ebrei con doppio passaporto e “qualsiasi altro soggetto visitante che anche alla lontana dimostrerà di avere parentela con gli israeliani”. Insomma, non basterà avere un passaporto non firmato da Gerusalemme. Si dovrà anche convincere la polizia di non avere nessun legame con Israele.

Il fatto scatenante è noto: un commando di 26 agenti segreti che, accusano da Dubai, sono stati mandati dal Mossad a uccidere un esponente di Hamas. Sul suolo emiro. Il dubbio ora si estende anche agli atleti ebrei che presto dovranno gareggiare in alcune competizioni continentali sul suolo di Abu Dhabi.

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