economia, politica

La Casta politica di Gerusalemme si regala l’iPad. Con i soldi dei contribuenti

Quando si trattava di vietarne l’ingresso sul suolo israeliano, nessuno ha fiatato. Nessuno ha avuto qualcosa in contrario da dire. Del tipo: “Così bloccate il naturale progresso della tecnologia”. Ma ora, dopo che un gruppettino di parlamentari della Knesset (il parlamento israeliano) ha deciso che la nuova meraviglia tecnologica – l’iPad – sarà considerata a tutti gli effetti un pc, tutti ne son stati contenti. Perché in questo modo potranno comprarselo anche loro. Ma con i soldi di chi paga le tasse.

Ogni anno, un deputato di Gerusalemme riceve circa 14.500 euro all’anno per coprire le spese di gestione del proprio ufficio parlamentare e per ripagarsi le pubbliche relazioni. Se, invece, decide solo di ricorrere alla parte delle pr, allora ha un massimo di 10.400 euro.

All’interno di questa voce, ai deputati è consentito comprare fino ad un massimo di 3 pc. Per non parlare dell’iPhone (rientra nella voce “telefonia”), palmari, tv da 26 pollici, lettori dvd, telecamere e macchine fotografiche digitali, ecc. Da oggi, è compreso anche l’iPad. Che, in questo modo, i politici potranno comprarsi con le tasse dei cittadini e senza obbligo di restituzione a fine mandato.

La Casta parlamentare, insomma, non è solo un vizio italiano.

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