attualità, politica

“Come ai tempi di Ceausescu”

L'home page del sito di consigli per i turisti-pr israeliani con i video criticati da Haaretz (masbirim.gov.il)

“Pr simili ai burocrati del regime romeno di Nicolae Ceausescu”. “Una campagna promozionale che è un insulto all’intelligenza e un misto di cattivo gusto e imbarazzante provincialismo”.

Haaretz, il quotidiano progressista d’Israele, boccia senza appello la martellante campagna pubblicitaria promossa dal ministero dell’Informazione per indurre i cittadini-viaggiatori a difendere in giro per il mondo l’immagine del Paese dai presunti luoghi comuni dei media stranieri. E, per farlo, si affida a uno dei columnist più feroci del Paese: Gideon Levy.

La lista dei motivi d’orgoglio che il ministero (guidato dal Likud, il partito del premier Netanyahu) suggerisce di memorizzare per rispondere ai denigratori d’Israele non va proprio giù. Dal “tipico calore degli israeliani” all’esaltazione delle “grandiosi conquiste del sionismo”, dal “paese che ha creato il depilatore che rende felici le donne” alle raccomandazioni sulla postura e sugli artifici retorici, Haaretz critica la costruzione della campagna promozionale.

Così come non dimentica di evidenziare i video “ridicoli” che affiancano la campagna dove si vedono giornalisti europei (finti) ridotti a macchiette mentre mostrano immagini di Israele fermo all’età del cammello o mentre scambiano i fuochi d’artificio di una festa per bombe vere e proprie. “L’intera opinione mondiale – attacca Levy -, fino all’ultimo coltivatore di thè dello Sri Lanka, vede il nostro Paese come esportatore globale di armi, come potenza politica ed economica e, anche, come uno Stato occupante e oppressivo”.

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Turisti e pr

La hall dell'aeroporto internazionale "Ben Gurion" di Tel Aviv

Consiglio numero uno: “Esprimersi sempre in maniera chiara e stringata”. Consiglio numero due: “Ascoltare con attenzione le tesi altrui”. Consiglio numero tre: “Evocare esperienze di carattere personale”. Consiglio numero quattro: “Non rinunciare mai ad una dose di umorismo”.

Prove tecniche di promozione del proprio Paese. I cittadini israeliani che escono fuori dai confini avranno da oggi un compito importante: diffondere la buona novella sullo stato israeliano. Insomma, turisti-pr.

Per difendere l’immagine del Paese dagli attacchi dei suoi avversari politici, il governo di Gerusalemme ha pubblicato un apposito libretto informativo che da oggi sarà offerto ai suoi cittadini in partenza per l’estero (il suo contenuto viene diffuso anche su internet).

L’obiettivo, ha spiegato il ministro per l’Informazione Yuli Edelstein, è di mettere gli israeliani nelle condizioni di sostenere discussioni argomentate con i loro interlocutori all’estero, e fornire loro informazioni aggiornate per migliorare la immagine dello Stato ebraico e di combattere una serie di “miti” che secondo il governo hanno preso piede. Quali? Che Israele sia una teocrazia. Che gli israeliani non vogliano la pace. Che in passato ci sia stata un Palestina araba. Che il conflitto israelo-palestinese sia all’origine del terrorismo nel mondo.

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