cultura

Una risata vi seppellirà

Eman Hosseini al Festival di Amman (Afp)

“Il mio migliore amico è ebreo. E con lui, invece di giocare all’indiano e al cowboy, ci divertiamo a recitare al palestinese contro l’israeliano. Solo che vince sempre lui e alla fine mi caccia dalla mia casa”.

Eman Husseini è una giovane palestinese coi capelli neri, lunghi e ricci. E al Festival della commedia di Amman (Giordania) ha gelato il pubblico in sala con questa battuta. Divertente sì, ma che non tutti hanno accolto con entusiasmo. A dimostrazione che la questione mediorientale resta – ancora – un tabù.

Ma Ema è solo una delle tante facce della comicità araba. Perché negli ultimi anni sta crescendo una generazione di commedianti, dalla battuta sempre pronta e per niente politically correct che ha sangue palestinese, ma la cui formazione è americana, canadese o europea. Una generazione che prende il conflitto e gli stereotipi e li ridicolizza.

Insieme a intrattenitori famosi come l’italo-american-palestinese Dean Obeidallah (lo si vede su Comedy Central Usa), Ema ha creato l'”Asse del Male”. Ma della risata. “Quello a cui stiamo assistendo è un fenomeno nuovo nel mondo arabo – dice Obeidallah -, tant’è vero che nei bar e nei club arabi non ci sono serate dedicate all’intrattenimento a suon di risate sulla propria cultura”.

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