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Lieberman a Vinovo fa visita ai giocatori della Juventus

(foto LaPresse / Ferrari)

Dopo Peres il madridista, ecco Lieberman lo juventino. Il vicepresidente e ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, leader del partito ultranazionalista “Israel Beitenu”, è andato anche a Vinovo, il centro di allenamento della Juventus, durante la visita in Italia. Il capitano bianconero Alessandro Del Piero gli ha regalato una maglia personalizzata e autografata da alcuni (non tutti) i giocatori. Lieberman ha assistito anche alla prima parte dell’allenamento. Nel viaggio istituzionale, Lieberman ha incontrato alte cariche dello Stato, tranne il premier Berlusconi, costretto a cancellare gli impegni politici per sottoporsi all’operazione al volto. (l.b.)

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Berlusconi show (made in Israel)

Il sosia di Berlusconi entra nello studio di "Eretz Nehederet", programma satirico di Canale 2 (fermo immagine: L.B.)

Un’imitazione senza freni. Che colpisce la vittima nei suoi punti più deboli. Il sorriso, la parlata. E soprattutto: le donne. L’obiettivo è Silvio Berlusconi. Preso in giro dal programma satirico più seguito d’Israele – Eretz Nehederet (Una terra splendida) – pochi giorno dopo la sua visita ufficiale in Terra Santa (qui il video della trasmissione).

Il tema della puntata è delicato: il rapporto indipendente Goldstone sulla guerra di Gaza di gennaio scorso. Un dossier che accusa Israele di crimini contro l’umanità. Ma al decimo minuto – e cinquanta secondi – il sosia di Berlusconi irrompe in studio. E’ accompagnato da due ragazze, entrambe more e slanciate. Sfoggia il suo solito sorriso e il classico doppiopetto.

(fermo immagine: L.B.)

Nello sketch si immagina che su richiesta del capo di stato maggiore, generale Gaby Ashkenazy, Berlusconi venga chiamato in Israele per indagare sull’operazione “Piombo Fuso” a Gaza. “Che male c’è? Meglio che ad indagare sia un nostro amico, piuttosto che un antisemita”, dice a un certo punto l’attore che mollemente abbandonato su una poltrona rappresenta il generale Ashkenazy.

Tra l’ebraico e l’italiano maccheronico, l’attore che imita Berlusconi inizia a dare spettacolo. Prima chiede il numero di cellulare di una soldatessa israeliana. Poi si rivolge alla sosia di Sonia Peres – la moglie ottantenne del presidente Shimon – e dice: “Oh, ma che bella ragazza”.

(fermo immagine: L.B.)

Quindi arriva la cantante israeliana Rita. Seno abbondante, decolletè in bella mostra, vestito stretto stretto. Cerca di sedurre il premier italiano. Gli si siede sulle gambe. E inizia a intonare strofe improbabili (e sbagliate) in italiano, ma in rima. “Risotto mozzarella, linguini gorgonzela, spaghetti, salmonella”.

Poi è la volta delle frecciate politiche – sempre in strofa -: “Benigni Fellini, Benito Mussolini”. Infine, la critica calcistica sul caso Golasa: “Inter Varese, Juventus Udinese, lamborghini contessa, Eyal Golasa”.

(fermo immagine: L.B.)

Passano pochi minuti e Berlusconi, insieme alla moglie di Shimon Peres, sale su una Vespa ed esce dallo studio. Il pubblico applaude. E apprezza. Segno che la visita del primo ministro ha lasciato il segno. Nonostante le polemiche per le troppe ambiguità.

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