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Casa Netanyahu, lo scandalo è chiuso. Pagando

Sarah Netanyahu, la moglie del primo ministro israeliano Benjamin, alle ultime elezioni politiche

Lei si dichiara innocente. Ma intanto paga. Per chiudere il caso. Lo scandalo. E il polverone politico-mediatico che si è alzato attorno alle mura domestiche del primo ministro israeliano.

Sarah Netanyahu, moglie del premier Benjamin, ha concluso ieri – con un accordo definito “amichevole” – la vertenza con la sua ex domestica Lilian Peretz, 44 anni. Lilian l’aveva citata in giudizio accusandola di comportamento umiliante e tirannico.

Attorno al caso si erano mobilitati tv e giornali d’Israele e anche i servizi segreti. Dopo che, subito dopo l’accusa, l’ex domestica aveva iniziato a ricevere strane telefonate minatorie.

Si chiude così, dopo pochissime settimane, una delle vicende più delicate per il primo ministro. La signora Netanyahu ha accettato di versare alla sua ex domestica una somma di 23.000 shekel (4.488 euro). Ma ha precisato che le accuse sono infondate. “L’ho tratta come una sorella, con affetto e calore”, ha dichiarato la first lady israeliana.

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