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L’altalena

(foto Afp)

Ecco a voi l’altalena. Dopo un mese di marzo infuocato da scontri, feriti e morti, ad aprile la situazione in Israele e nella West Bank è stata piuttosto tranquilla. Certo, gli incidenti ci sono stati comunque. Ma rispetto a marzo c’è stato un calo sia degli attacchi che delle vittime civili israeliane.

Scrive il dossier dei servizi di sicurezza israeliani (Shabak) che nel mese appena trascorso ci sono stati 56 attacchi. A marzo erano più del doppio: 125. Un numero – continua il dossier – quasti identico a febbraio, dove in tutto erano state registrate 53 operazioni di minaccia.

Il calo degli attacchi è visibile nell’area di Gerusalemme (dove ad aprile ne sono stati segnalati 6 contro i 27 di marzo) e in quella della Giudea e Samaria (25 contro 62). Più modesto il calo nella Striscia di Gaza: 25 contro i 36 di marzo. Qui c’è stato però un aumento di mortai sparati sul territorio israeliano: 18 contro 6.

Cala anche il numero delle persone (israeliane) coinvolte. Solo un ferito (colpito da pietre nella regione di Giudea e Samaria) contro i 3 morti e i 4 feriti di marzo.

Insomma, ecco a voi l’altalena.

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Meglio del previsto

Nonostante tutto, gli attacchi diminuiscono. Solo 53 a febbraio contro gli 80 del mese prima. I valori, più o meno, sono simili al dicembre 2009, quando di azioni contri gli interessi israeliani da parte degli arabi ce ne sono state 51.

Il dossier aggiornato mensilmente dallo Shabak, il servizio di sicurezza interno, sottolinea come nonostate il periodo teso di queste ultime settimane, il fragile equilibrio per il momento regge.

Anche se, rispetto agli altri mesi, c’è da registrare l’uccisione di un soldato israeliano del’Idf nella contea di Giudea e Samaria e il ferimento di un altro in prossimità della Striscia di Gaza. Qui, il calo degli attacchi è stato più decisivo (13 a febbraio contro i 32 di gennaio). Così come nell’area di Gerusalemme (3 contro 11).

Qui, il dossier completo in formato pdf.

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