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“Affondate tutte le flottiglie della Pace”

Jonathan Mark e la testatina del suo spazio all'interno del settimanale ebraico di New York

«La prossima flottiglia della Pace? Affondatela. E vedrete quante altre si permetteranno di fare lo stesso. Tanto la condanna mondiale non sarà molto differente da quella di questi giorni. Eppoi, sarebbe un gesto che farebbe desistere buona parte dei terroristi che vorranno entrare via mare. Ci sarebbero meno armatori disposti a perdere le loro barche».

Jonathan Mark, editorialista del “The Jewish week – New York”, settimanale on line di cultura ebraica, scrive un durissimo commento. E dal sito internet del periodico attacca tutto e tutti. Con un consiglio a Israele: basta esitazioni. Ora ci vuole solo violenza. Senza pietà. E senza prestare ascolto «agli attacchi della vile sinistra occidentale che sta con i terroristi».

Quindi la proposta di azione politica: «Mano pesante contro le prossime flottiglie – scrive Mark –. E nuove costruzioni a Gerusalemme Est. E altre ancora negl’insediamenti in Palestina. Almeno fino a quando i palestinesi non la finiranno con questa pagliacciata dei colloqui di pace. Senza considerare che Obama – che passa più tempo a criticarci che ad aiutarci – tra poco se la dovrà vedere con le elezioni di mid-term, quindi sarà impegnato a far altro».

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