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Ritorno d’immagine

Se non altro, c’è qualcuno che apprezza lo stile. E qualcun altro che ci guadagna. Sì perché la notizia riportata dall’Irish Times rimbalza sui siti dei quotidiani israeliani. E con una certa evidenza.

Avete presente il pasticciaccio brutto di Dubai? Quello in cui i “fantastici undici” made in Israel (poi diventati ventisei) secondo i più avrebbero ucciso un noto esponente di Hamas la notte del 19 gennaio lasciando così tante prove da far paura? Ecco, pare che tutto questo abbia fatto bene – e tanto – al nome più chiacchierato di questi giorni: Mossad. Intendi: servizio segreto israeliano.

Secondo il quotidiano irlandese, infatti, dalle parti del paese del quadrifoglio, vanno a ruba le magliette con le scritte “Mossad” o “Non scherzare con il Mossad”. Il primo a stupirsi di questa richiesta è un venditore israeliano di abbigliamento, Eran Davidov. “Negli ultimi giorni sempre più ragazzi mi chiedevano una maglietta che contenesse la parola Mossad”, racconta Davidov.

Insomma, l’operazione a Dubai non avrà fatto per niente bene all’immagine diplomatica – e militare – d’Israele. Quanto al marketing, invece…

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