economia

Israele, boom del mercato automobilistico: importazioni aumentate del 30% in un anno

Le tre auto più importate in Israele: Mazda 3, Hyundai i20 and Hyundai i30

Alla Fiat dovrebbero iniziare a guardare al mercato israeliano. Almeno viste le performance. Secondo le autorità fiscali nel 2010 il numero delle auto private importate nel Paese è stato di 224.200. Un balzo – in positivo – di circa il 30%. Anche se lo Stato ebraico continua ad avere il problema della sicurezza stradale.

Più in generale, l’importo dei beni di consumo durevoli nel Paese ha avuto un andamento misto l’anno trascorso. Perché se sono aumentati auto, frigoriferi (+7,5%), lavastoviglie (+6,2) e televisori (+8,9), sono invece crollati i deumidificatori (-14,8%) e i lettori dvd (-34,5).

A proposito di autoveicoli, le autorità fiscali hanno fatto notare che le importazioni sono aumentate in un anno in cui le tasse automobilistiche hanno registrato un +14,5%. Il che è presto spiegato: dall’aumento delle imposte sul veicolo sono escluse quelle auto non inquinanti e per questo gl’israeliani hanno deciso di comprarsi una nuova macchina (e rispettosa dell’ambiente) piuttosto che tenersi quella vecchia (inquinante) e pagare di più in bollo.

In assoluto le marche più gettonate sono state quelle asiatiche, da anni ormai leader incontrastate del mercato automobilistico israeliano. I modelli più acquistati? Mazda 3, Hyundai i30 e Hyundai i20. E la Fiat? Lontana, molto lontana.

© Leonard Berberi

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attualità, economia

Gaza, Hamas vieta l’acquisto delle auto arrivate da Israele

Più che cavalli, vere e proprie automobili. Di Troia, però. Ed è così che, tra il paranoico e il serioso, il ministero degli Interni di Hamas ha impartito una direttiva che non ammette modifiche: è vietato comprare autoveicoli introdotti nella Striscia di Gaza attraverso il valico israeliano.

Le macchine, secondo il movimento islamico che controlla l’area, potrebbero essere state attrezzate con strumenti per individuare i veicoli e intercettare le conversazioni. Potrebbero, secondo Hamas, avere al loro interno addirittura ordigni esplosivi. Il tutto sarebbe iniziato quando, per caso, sarebbe stata individuata una cimice installata – secondo i miliziani – dai servizi segreti israeliani.

Il ministero degli Interni ha inviato una lettera agli altri esponenti del governo e ai dirigenti del partito. Le auto passate per Israele si possono comprare solo se si sottopongono a controlli speciali, eseguiti in un’apposita officina, come ha spiegato alla stampa il portavoce del ministero, Ihab al-Ghussein.

L’ingresso di auto a Gaza è ripreso da circa un mese dopo la fine dell’embargo dello Stato ebraico. Da allora 240 veicoli (fuoristrada esclusi) sono stati introdotti nella Striscia, in gran parte di produzione sudcoreana, giapponese e tedesca come Hyundai, Bmw, Volkswagen-Golf.

Leonard Berberi

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