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Il presidente israeliano Peres visita la Corea del Sud. E incontra il robot Hubo

Il presidente israeliano Simon Peres, 87 anni, incontra il robot Hubo nei pressi di Seul, in Corea del Sud (foto Afp)

E alla fine – a salutare Simon Peres, il capo di uno Stato scomodo in questo momento – hanno deciso di mandarci lui, Hubo. Alto un metro e cinquanta. Carnagione chiara, poca esperienza politica, ma ottimo rimpiazzo per gli incontri politici delicati o imbarazzanti. Se non fosse per un piccolo particolare: Hubo è un robot.

È una forzatura, ovvio. Ad accompagnare Peres all’incontro con l’esserino elettronico c’erano tutte le alte cariche del Paese orientale. Ma non erano in pochi quelli che – se avessero potuto – avrebbero mandato volentieri i loro sostituti di plastica, metallo, gomma e microchip all’incontro ufficiale a Seul, in Corea del Sud, con la delegazione israeliana capitanata dal presidente Peres. E proprio nei giorni di massimo sdegno nei confronti dello Stato ebraico da buona parte della comunità internazionale.

E comunque. L’uomo Peres e il robot Hubo si sono incontrati al Kaist Science Park, nella capitale. Si sono dati la mano e lui, Hubo, gli ha pure dato un mazzo di fiori. Da parte sua Peres ha invitato il robot a fare un viaggio in Israele. Meglio, a fare la sua “aliyah”, il suo pellegrinaggio. «Dovresti venire dalle nostre parti, facciamo un grande hummus».

Non è dato sapere cos’abbia risposto Hubo-robot. Se abbia accettato o meno. Di certo, se dovesse adottare la geografia di Yahoo, quando andrà in Israele avrà un bel po’ di problemi ad individuare Gerusalemme città.

Leonard Berberi

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