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Il maestro Taher e quel divieto d’ingresso perché beduino

Taher Marisat giovedì mattina denuncia la discriminazione in un programma tv di Canale 10 (Channel10/Falafel Cafè)

Taher Marisat giovedì mattina denuncia la discriminazione in un programma tv (Channel 10 / Falafel Cafè)

Entro anch’io. Non tu no. E perché? Perché no. Chiedere a Taher Marisat. È un cittadino israeliano, beduino, che insegna in una delle poche scuole costruite nel bel mezzo del deserto del Negev. E pochi giorni fa, complice il caldo e i 42 gradi centigradi, decide di andare a farsi una nuotata in una piscina di Beer Sheva, la città più grande dell’area. Ché Tel Aviv è lontana. Ed Eilat troppo cara.

Ma all’ingresso, ecco la sorpresa: «Lei non può entrare», gli dice la cassiera. Motivo? «Non è un residente della città». Taher, in realtà, vive a Beer Sheva da undici anni. Il suo villaggio è stato demolito e lui non s’è mai preoccupato di cambiare la residenza. E la regola di un’azienda, anche se criticabile, è regola. Se non fosse per il fatto che, dopo la denuncia del maestro alla tv privata Canale 10 con tanto di video fatto con un telefonino, l’emittente ha mandato uno dei suoi collaboratori, di religione ebraica e con residenza a Netanya, per trovare conferma.

L’inviato, stavolta, si vede entrare senza problemi. E quando chiede alla cassiera – la stessa – se è un problema che non sia residente a Beer Sheva, lei risponde: «Non è un problema, la regola vale soltanto per un certo gruppo di persone, non per lei». «Perché, vengono un sacco di beduini qui?», incalza l’uomo di Canale 10. «Sì», risponde secca la cassiera.

La vicenda è stata raccontata nello show mattutino della tv israeliana giovedì 4 luglio. E solleva per l’ennesima volta un quesito da mesi non trova risposta: c’è razzismo nei confronti dei beduini?

© Leonard Berberi

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sport

Calcio, campionato israeliano con poche sorprese. In attesa dell’Hapoel I. Kyriat Shmona

Nota di servizio: questo blog non si è (quasi) mai occupato di calcio. Soprattutto per colpa di chi lo cura, ignorante in materia (anche se informato sui risultati), ma anche perché – diciamocelo – non è che il campionato israeliano sia così avvincente. Vedere per credere. Però oggi ci proviamo. Almeno a fare il punto della situazione.

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Tante conferme e poche sorprese in questo avvio del campionato di calcio israeliano. Dopo la quinta giornata, restano in testa le due storiche rivali di sempre: Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa. Anche se stasera la classifica potrebbe cambiare.

(clicca per ingrandire)

Il posticipo di oggi al calar del sole – ore 18, sia in Israele che in Italia – vedrà di fronte la sorprendente Hapoel Ironi Kyriat Shmona contro l’Hapoel Ramat Gan. La prima, in caso di vittoria, balzerebbe in vetta alla classifica. La seconda, invece, deve ancora recuperare i quattro punti di penalizzazione dopo che la Federazione di calcio israeliana ha scoperto irregolarità finanziarie nei bilanci dello scorso campionato.

Una squadra a corrente alternata l’Hapoel Ironi Kyriat Shmona. Se due anni fa era precipitata in Liga Leumit (una sorta di Serie B) chiudendo ultima in classifica, l’anno scorso è tornata nella Premier League (la Serie A) dopo aver dominato nella categoria inferiore.

Tornando alla quinta giornata, si registra il passo falso del Maccabi Haifa, fermata in casa (3 a 3) dal Beitar Jerusalem, una squadra che viaggia di solito negli ultimi posti della classifica. Dello stop ne approfitta il rivale diretto – il Maccabi Tel Aviv – che vince di misura (2 a 1) contro l’Hapoel Petah Tikva.

Vittoria esterna preziosa per un altro team famoso in Europa, l’Hapoel Tel Aviv che battendo per 3 a 1 il Maccabi Netanya può navigare in acque più tranquille, anche se lontano dalla vetta di cinque punti. In coda alla classifica si muove poco: pareggiano Maccabi Petah Tikva e Ashdod, mentre l’Hapoel Beer Sheva sfrutta la sfida con l’ultima in classifica – il Bnei Sakhnin – per raccogliere tre punti importanti che la portano a metà classifica.

Questi i risultati dopo la quinta giornata:
Maccabi Haifa – Beitar Jerusalem 3-3 (giocata sabato)
Hapoel Akko – Hapoel Haifa 2-1
Hapoel Ashkelon – Bnei Yehuda 0-0
Hapoel Beer Sheva – Bnei Sakhin 1-0
Maccabi Netanya – Hapoel Tel Aviv 1-3
Maccabi Petah Tikva – Ashdod 2-2
Maccabi Tel Aviv – Hapoel Petah Tikva 2-1
Hapoel Ironi Kyriat Shmona – Hapoel Ramat Gan (oggi alle 18)

© Leonard Berberi

AGGIORNAMENTO DEL 5 OTTOBRE: Come previsto, l’Hapoel Ironi Kyriat Shmona ha battuto con uno striminzito 1 a 0 l’Hapoel Ramat Gan. La squadra – in seconda categoria l’anno passato – balza al primo posto in classifica con 13 punti. (l.b.)

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