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Pessima pubblicità

Ha vinto il premio della pubblicità più sessista. Non un giorno qualsiasi, ma l’8 Marzo. E per di più, è un video che reclama il detersivo per le stoviglie.

Ad aggiudicarsi il premio meno prestigioso della pubblicità è stata la Procter & Gamble che, con la pubblicità del detersivo Fairy, ha messo in luce un’immagine della donna come serva di casa e asservita all’uomo. A darglielo, l’Organizzazione internazionale delle donne sioniste.

Nel videoclip incriminato, infatti, si vede un’allegra famigliola che mangia a tavola. Alla fine del pasto, la figlia si rifiuta di lavare i piatti. Ed è qui che intervengono un noto cuoco israeliano – Aharoni – e un comico – Gavri Banai – per convincerla a fare il suo dovere. La ragazza esegue. “Si mostra la donna come sottomessa all’uomo”, motiva l’organizzazione femminile nel dare il premio.

Insieme a Fairy, sono state altre 4 le pubblicità “premiate” per aver mostrato le donne in una posizione sociale inferiore all’uomo: dal deodorante Axe alla birra Goldstar, dalla pillola del giorno dopo a una marca di immobili.

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