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Bibi, Recep e quel invito a giocare insieme che finisce in lite (per finta)

Meno male che ci sono i social network. E quell’ironia che, anche nei momenti più drammatici, riesce sempre a strappare qualche sorriso. L’ultimo esempio – in ordine di tempo – riguarda Israele e Turchia. O meglio: Benjamin Netanyahu e Recep Tayyip Erdogan. I due non si parlavano dal 2009. I Paesi non avevano quasi più rapporti diplomatici dal 2010. Ma ora che è scoppiata la pace – grazie a Obama – ecco che si è scatenata l’ironia.

Su Facebook è comparsa questa schermata. Tre profili taroccati per tre politici: Netanyahu, Erdogan e il presidente Usa. E una richiesta di giocare insieme a calcio virtuale. “Scusami”, scrive sul wall dell’account Facebook del collega turco, un finto Netanyahu. “Ho aspettato tre anni per questo momento… vuoi venire da me a giocare a Pro evolution?”, gli chiede Erdogan. “Cavolo, no, solo Fifa”, gli ribatte Bibi. “Odio te e la tua gente”, gli risponde arrabbiato il premier di Ankara. Ed ecco l’intervento di Obama: “No, ancora…” (l.b.)

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sport

Calcio, la Palestina gioca la prima partita ufficiale in Cisgiordania

Lo stadio palestinese di Al Ram

Data da segnare, il prossimo 9 marzo. Un mercoledì. Perché se è vero che la Storia la fanno soprattutto le piccole cose, allora forse questo è un segnale. Uno dei tanti.

La rappresentativa di calcio palestinese giocherà la sua prima partita internazionale ufficiale contro la Thailandia, nell’ambito delle qualificazioni per le Olimpiadi 2012 a Londra. Ma non in Giordania, o in Kuwait, dove ha sempre giocato la squadra di una nazione che ufficialmente non c’è ancora.

No, stavolta si gioca nel proprio pezzo di terra, ad Al Ram, a una manciata di chilometri da Gerusalemme e in territorio cisgiordano. Lo stadio che ospiterà l’evento è il “Faisal Al-Husseini”, 12.500 posti e tutto rifatto – compresi gli spalti – nel 2008 grazie ai fondi della Fifa. Ad ottobre dello stesso anno risale anche la prima amichevole – Palestina-Giordania – finita in parità (1 a 1). A vedere la partita anche il presidente della federazione internazionale di calcio, Sepp Blatter.

L’annuncio è arrivato dal viceministro dell’Informazione palestinese Al Mutawakil Taha. «Sarà il primo incontro internazionale a disputarsi su suolo palestinese nell’ambito dei match di qualificazione del Gruppo Asia per i Giochi di Londra», ha detto Taha in una conferenza stampa affollata come non mai. «Speriamo che sia il primo di una lunga serie, soprattutto per il significato che questo ha sul piano sportivo, culturale e politico».

La squadra palestinese ha già disputato due amichevoli nello stadio, ma per le partite ufficiali in casa ha sempre giocato fuori dai Territori palestinesi, a causa delle precarie condizioni di sicurezza e della carenza di infrastrutture adeguate. «Questo match sarà un’occasione storica per determinare se meritiamo uno stadio in patria o no», ha aggiunto Abdul Majeed segretario generale della Federcalcio palestinese.

© Leonard Berberi

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