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50mila

Dichiarazione numero uno: “Costruiremo 1.600 nuove costruzioni per gl’israeliani a Gerusalemme Est”. Il vice-presidente Usa, in visita in Israele, s’incazza. E non lo nasconde. Ecco che arriva la dichiarazione numero due: “Figuraccia, non ci sarà nessuna costruzione di 1.60o unità abitative”.

Sospiro di sollievo. Soddisfazione dell’amministrazione Obama. Sorrisi e pacche sulle spalle. Salvo poi scoprire – come fanno i cronisti di Haaretz – che a Gerusalemme Est sono in progetto 50mila nuovi alloggi destinati ad ebrei. Per 20mila è già iniziato l’iter burocratico, mentre altri 30mila sono per il momento solo sulla carta.

Alla periferia meridionale, nel rione di Gilo sono in progetto 3.000 nuovi alloggi, altri 1.500 a Har Homà e 3.500 a Ghivat ha-Matos. Nella periferia settentrionale, 1.500 alloggi sono progettati a Pisgat Zeev, 450 a Nevè Yaakov e 1.200 a Ramot. Nella periferia orientale, il rione di Armon ha-Natziv dovrebbe essere esteso con altre 450 unità abitative.

Come la mettiamo Bibi?

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