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Si presenta in ritardo. Punito il figlio del premier Netanyahu

Yair, il figlio del premiere israeliano Benjamin Netanyahu (foto: Haim Tzach)

Chi sgarra, paga. Anche se ti chiami Yair, di cognome fai Netanyahu e sei il figlio del primo ministro israeliano.

Yair Netanyahu, 19 anni, s’è presentato in ritardo all’unità del portavoce militare presso cui svolge il suo servizio di leva (tre anni per i maschi, due per le femmine). Ed è per questo che gli è stata data una punizione: dieci giorni di confino nella base in cui serve.

Il comando ha raccontato che non vedendolo arrivare, ha iniziato a cercarlo ovunque. Senza risultato. Salvo poi vedere il ragazzo farsi vedere dopo molte ore. Tranquillo e impassibile.

Il padre non avrebbe mosso un dito. Mentre il figlio si è appellato contro la punizione. Alla fine di giorni di consegna ne dovrà fare due in meno. «A Yair è stata data la punizione che avremmo dato a qualsiasi altro soldato di leva», ha precisato il portavoce militare. Ma non sono stati pochi i malumori: «Il ragazzo è stato processato per un incidente per il quale ogni altro soldato sarebbe stato sottoposto a procedimento disciplinare e punito», hanno detto alcuni.

Il giovane Netanyahu ha iniziato il suo servizio qualche mese fa. Ma a differenza del padre, che ha servito in una delle unità di commando più prestigiose delle forze armate, Yair svolge il suo servizio di leva nella ben più tranquilla e sicura unità del portavoce militare. A due passi da Gerusalemme. E da casa.

Leonard Berberi

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attualità, politica

Casa Netanyahu, lo scandalo è chiuso. Pagando

Sarah Netanyahu, la moglie del primo ministro israeliano Benjamin, alle ultime elezioni politiche

Lei si dichiara innocente. Ma intanto paga. Per chiudere il caso. Lo scandalo. E il polverone politico-mediatico che si è alzato attorno alle mura domestiche del primo ministro israeliano.

Sarah Netanyahu, moglie del premier Benjamin, ha concluso ieri – con un accordo definito “amichevole” – la vertenza con la sua ex domestica Lilian Peretz, 44 anni. Lilian l’aveva citata in giudizio accusandola di comportamento umiliante e tirannico.

Attorno al caso si erano mobilitati tv e giornali d’Israele e anche i servizi segreti. Dopo che, subito dopo l’accusa, l’ex domestica aveva iniziato a ricevere strane telefonate minatorie.

Si chiude così, dopo pochissime settimane, una delle vicende più delicate per il primo ministro. La signora Netanyahu ha accettato di versare alla sua ex domestica una somma di 23.000 shekel (4.488 euro). Ma ha precisato che le accuse sono infondate. “L’ho tratta come una sorella, con affetto e calore”, ha dichiarato la first lady israeliana.

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attualità

Netanyahu’s family

Avner Netanyahu con la madre Sarah (Reuters)

Magari è un caso. E quel cognome così pesante – Netanyahu – in realtà non c’entra nulla. Forse è soltanto la conferma del vecchio detto “buon sangue non mente”. Ma ha colpito tutti la notizia che il 15enne Avner, figlio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, sia stato premiato come il più grande conoscitore della Bibbia tra tutti gli studenti di Gerusalemme.

Lo scrive la stampa israeliana, spiegando che l’ultimogenito del primo ministro si è classificato primo nel “Quiz sulla Bibbia” che ha avuto luogo ieri al Bible Lands Museum. Avner potrà così rappresentare la sua città, Gerusalemme, al concorso nazionale che si terrà nei prossimi giorni.

La gara di conoscenza della Bibbia tra studenti è una vecchia tradizione israeliana che ha visto in passato tra i suoi vincitori tre zii di Avner Netanyahu. Fratelli della madre Sarah, oggi più che mai nell’occhio del ciclone. Il padre della donna, inoltre, è considerato tra i più grandi conoscitori al mondo della Bibbia, a cui ha dedicato diversi libri.

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