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Israele, soldati litigano con un beduino e gli uccidono il cammello

Alla fine, a rimetterci la vita è stato uno che non c’entrava niente. Ucciso a colpi di pistola. Solo perché si trovava lì, nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vittima di una discussione accesa tra un beduino e tre soldati israeliani dell’Idf che, non contenti di aver leso il diritto di proprietà, si sono messi a sparare contro l’animale del beduino, un cammello, uccidendolo.

E’ successo nei pressi di Jericho, vicino al confine con la Giordania. Quando tre soldati, dopo aver abbandonato la propria base senza nessun permesso, hanno bivaccato nella tenda di un signore – un beduino – che in quel momento stava prendendosi cura dei suoi animali. Cammelli, soprattutto.

Una volta rientrato nella tenda, ha sorpreso i tre soldati dentro. Ha iniziato a urlare, a chieder loro di uscire dalla sua proprietà. Dopo minuti di accesa discussione, i tre se ne sono andati. Ma uno di loro, andandosene, ha estratto la pistola e ha iniziato a inveire contro uno dei cammelli. L’animale è caduto per terra dopo pochi secondi. E al proprietario non è rimasto altro che denunciare quant’è successo.

Ora ci sarà un processo. E i soldati – assicurano i vertici militari – saranno puniti con la massima severità. Al beduino, poi, sarà assicurato un risarcimento danni. Contenti tutti, insomma. Un po’ meno, s’intende, l’animale ucciso.

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“La Barbie è qui!”

A un certo punto, una bambina si avvicina. La guarda per qualche secondo. E scoppia a piangere. Di gioia. “La Barbie è qui!”, esclama la piccola. E singhiozza.

Succede tutto a Lakiya, una cittadina beduina in mezzo al deserto israeliano pochi chilometri a nord di Be’er Sheva. La Barbie, in realtà, è Jill Biden. La moglie bionda di Joe, il vice presidente degli Stati Uniti d’America.

Una visita nel deserto che Jill difficilmente dimenticherà. Perché è stata scambiata dalla bambina per la bambola più famosa al mondo, perché stonava con il suo vestito rosa scintillante in mezzo alle donne beduine. E – soprattutto – perché quando le associate di un’organizzazione no profit israeliana per l’eguaglianza sessuale le hanno chiesto di raccontare come vivono le donne negli Usa lei ha preferito non parlare.

Al contrario del marito che, invece, è famoso per la sua lingua lunga.

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