attualità

A Roma israeliani e palestinesi uniti nello sport

Una pace sportiva, simbolica ma efficace per dimostrare il valore dello sport e la forza di aggregazione che porta con sé. Due delegazioni, quella israeliana e quella palestinese, si sono sedute intorno allo stesso tavolo, in Campidoglio, per presentare l’evento amichevole che si terrà giovedì 21 aprile in occasione del Natale di Roma all’auditorium Parco della Musica.

Durante la manifestazione il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, conferirà la Lupa capitolina ai presidenti dei comitati olimpici israeliano e palestinese, Zvi Varshaviak, e Jibril Rajoub. Il vicepresidente del Cio, Mario Pescante, durante la presentazione della kermesse, ha salutato con piacere un’occasione che rappresenta «la prima volta che le delegazioni si incontrano fuori dalle solite sedi istituzionali». «La road map politica per chiudere questa tragica storia che fa soffrire due popoli – ha aggiunto – si è fermata. Ma quella sportiva va avanti».

Annunci
Standard
sport

Olimpiadi di Londra, Israele allenerà la squadra palestinese

La storia, di per sé, non sarebbe poi tanto nuova. Lo sport che supera qualsiasi barriera ideologica e religiosa. Una corsa sulla pista d’atletica che abbatte decenni di diffidenze. Già visto, appunto. Un po’ nei film. Un po’ nella realtà.

Solo che qui, quando si parla di Israele e Palestina, anche il copione letto e riletto ha sempre un sapore diverso. La notizia, nell’aria già da qualche settimana, è che lo Stato ebraico allenerà la formazione palestinese per le Olimpiadi di Londra nel 2012.

L’accordo è stato firmato in pompa magna a Losanna, la sede ufficiale del Cio, il comitato olimpico internazionale di fronte a un soddisfatto Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite e il numero uno del Cio, Jacques Rogge.

C’è di mezzo anche un po’ d’Italia. Il mediatore dell’accordo è stato Mario Pescante, una sorta di ministro degli Esteri del Comitato. Al centro degli impegni presi da Israele e Palestina le questioni che riguardano la vita di tutti i giorni di atleti: la libera circolazione dei palestinesi e dei loro dirigenti, il trasferimento del materiale sportivo.

Per ora è un piccolo passo (sportivo). Ma nel vuoto di idee e di leader politici validi, il piccolo passo potrebbe essere solo l’inizio.

Leonard Berberi

Standard