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Israele lancia i24, la sua emittente all news (anti Al Jazeera)

Il primo tg in inglese della all news israeliana i24

Il primo tg in inglese della all news israeliana i24

Se sarà l’anti Al Jazeera è presto per dirlo. Così com’è ancora presto per verificare se quel messaggio sotto al logo – «Vedi oltre» – sarà seguito alla lettera o resterà soltanto una frase d’impatto, buona per la pubblicità. Per ora la cosa certa è che i24 News ha acceso le luci, lanciato il segnale sul satellite, aperto il sito. Da mercoledì è nata una nuova all news su scala mondiale. E per la prima volta è realizzata a Jaffa, a sud di Tel Aviv. Insomma, emittente mediorientale sì, ma non finanziata da ricchi petrolieri del golfo arabo: a metterci soldi e contenuti sono gl’israeliani. Uno, in particolare: Patrick Drahi, magnate franco-israeliano di cui, a dire il vero, non si sa molto… (continua su corriere.it)

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Il progetto di Netanyahu: una all news israeliana da trasmettere in tutto il mondo

Forse l’analisi di qualcuno non era poi così sbagliata. Quando il primo ministro italiano aveva fatto visita alla Terra Santa, alcuni opinionisti notarono la totale sintonia tra il premier israeliano Netanyahu e l’omologo italiano. «Bibi (Netanyahu, ndr) è un piccolo Berlusconi – avevano scritto un paio di opinionisti –. Anche lui prima o poi vorrà fare qualcosa in ambito televisivo».

Quel momento pare sia arrivato. Il primo ministro di Gerusalemme sta lavorando a un progetto per trasmettere in tutto il mondo notizie e approfondimenti realizzati dalla tv di Stato israeliana. Il modello da seguire sarebbe quello di “France 24”, un canale – ha detto Netanyahu – «che ha reso un grande servizio alla Francia».

«Abbiamo la capacità tecnica di realizzare trasmissioni senza interruzione, ma fino a oggi non l’abbiamo mai fatto», ha continuato il premier di fronte a una commissione parlamentare. Secondo il progetto iniziale, la tv dovrà trasmettere in tre lingue: ebraico, arabo e inglese. E non solo per dare il punto di vista israeliano, ma anche per contrastare i due colossi del Medio Oriente: Al-Jazeera e Al-Arabiya.

E comunque si tratterebbe di progetti di lungo termine, precisa il quotidiano economico-finanziario The Globes. Perché Netanyahu – che guida anche l’Autorità per le trasmissioni radio-televisive (Reshut ha-Shidur) – dovrà ancora riorganizzare tutta la struttura che gestisce l’organizzazione mediatica israeliana.

Leonard Berberi

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