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Crisi Israele-Turchia, salta l’accordo tra El Al e Atlasjet

Questo blog aveva salutato l’accordo come un gesto distensivo. E come un messaggio ai responsabili di governo: basta litigare. Ma le conseguenze del blitz sulla Mavi Marmara e la crisi diplomatica tra Israele e Turchia, hanno finito con il guastare anche un importante accordo economico in alta quota: quello tra la compagnia di bandiera israeliana El Al e la turca Atlasjet.

Entrambe le società hanno comunicato che l’accordo di code-sharing che doveva collegare Tel Aviv e Istanbul è stato annullato. Così il 20 giugno non ci sarà nessun volo inaugurale e le compagnie aeree israeliane continueranno a non avere nessuno scalo in Turchia. Pur essendo quest’ultimo uno dei paesi preferiti dagli ebrei per le vacanze.

«Speriamo di riprendere l’accordo nel prossimo futuro», si sono limitati a dire i due portavoce.

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economia, politica

Un po’ di luce

Un aereo della compagnia israeliana El Al (foto Zvika Tishler)

Quel che non può la politica, lo fa l’economia. Turchia e Israele non si capiscono? Affari di chi governa i due paesi. Perché business is business e non c’è santo – pardon, politico – che tenga, quando si tratta di ottimizzare costi e benefici della propria società. E che società.

Chiedere alla più grande compagnia aerea israeliana, El Al. Che, negli ultimi giorni, ha perfezionato una partnership per far sì che i propri voli siano in code-share con quelli della Atlasjet, una società di volo turca. In questo modo, sarà garantito un volo al giorno per i cittadini israeliani che vorranno andare a Istanbul.

“Siamo amici di Israele e speriamo che questo accordo economico sia un modo per riavvicinare – politicamente – i due paesi”, ha detto il portavoce della Atlasjet, Murat Ersoy. “Questa partnership è un ponte che noi mettiamo a disposizione dei nostri politici per ritornare ai buoni rapporti di sempre e che oggi sono un po’ in crisi”, gli ha fatto eco Eliezer Shkedi, ceo dell’israeliana El Al.

Capito Bibi (Netanyahu) e Reçep (Erdogan)?

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Aero-son

Un volo perfetto. Peccato per quello scambio che può costare il posto di lavoro. Perché prendere un potente sonnifero al posto di una pillola per abbassare la pressione può portare fino alla tragedia. Soprattutto se il protagonista è il pilota principale.

E’ quello che è successo al volo Kiev-Tel Aviv di due settimane fa della compagnia di bandiera israeliana El Al. Un Boeing 737 con a bordo 100 passeggeri ignari di quello che stava succedendo in cabina. Un uomo che si addormenta alla guida e il suo collega che effettua la tratta senza nessuna assistenza per centinaia di chilometri.

A rivelare l’incidente è stato il quotidiano Haaretz che parla anche di un’inchiesta interna avviata dai vertici di El Al per capire cos’è successo. Anche se, tengono a precisare dalla compagnia, “in nessun caso il velivolo s’è trovato in una situazione di emergenza”. Anche perché nel frattempo, dopo aver ricevuto assistenza medica, il primo ufficiale di bordo è ritornato alla guida dopo un paio di ore. Atterrando in tempo e senza problemi al Ben Gurion International Airport di Tel Aviv.

Niente applausi però. Ma solo perché fuori dall’Italia non si usa.

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