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“Israele si prepara alla guerra contro Hezbollah”

Un poliziotto accorre in una via di Nahariya, nord d'Israele, sul luogo dove è appena esploso un razzo sparato da Hezbollah. E' il 2006 (foto di Ariel Schalit / Associated Press)

Un poliziotto accorre in una via di Nahariya, nord d’Israele, sul luogo dove è appena esploso un razzo sparato da Hezbollah. E’ il 2006 (foto di Ariel Schalit / Associated Press)

Il punto non è più se. Ma quando. In attesa di saperlo ci si addestra. Si immaginano gli scenari. Da quelli più favorevoli a quelli peggiori. Soprattutto: si cambia località. Non più il fronte sud, ma quello nord. Non più Hamas, ma Hezbollah. Non più Gaza, ma Beirut.

Dopo cinquanta giorni di scontri con la Striscia, l’esercito israeliano starebbe lavorando a un nuovo piano di guerra che prevede un conflitto «molto violento» con i miliziani sciiti. A raccontarlo è un lungo servizio trasmesso venerdì sera dalla tv dello Stato ebraico, Canale 2, dopo aver viaggiato tra le postazioni militari lungo il confine con il Libano.

«Quando sarà, si tratterà di una storia del tutto diversa da quella contro Hamas», spiega Dan Goldfus, colonnello della 769esima Brigata di fanteria «Hiram». «Saremo costretti a usare una forza decisamente maggiore – perché Hezbollah ha alle sue spalle l’Iran – e dovremo agire in modo più drastico».

Dan Goldfus, colonnello della 769esima Brigata di fanteria «Hiram» pattuglia il confine con il Libano (fermo immagine da Canale 2)

Dan Goldfus, colonnello della 769esima Brigata di fanteria «Hiram» lungo il confine con il Libano (fermo immagine da Canale 2)

Secondo Canale 2 – su dati dell’Idf, l’esercito israeliano – Hezbollah avrebbe nei suoi depositi circa 100 mila razzi («dieci volte quelli dell’arsenale di Hamas») e 5 mila missili a lungo raggio «che si trovano a Beirut e altre aree interne del Libano» in grado di colpire «ogni angolo dello Stato ebraico». Una dotazione militare che spaventa Gerusalemme perché «il nostro sistema anti-missilistico, Iron Dome, non sarebbe in grado di reggere quel tipo di assalto – continua Goldfus – per questo dovremmo essere in grado di agire il prima possibile e prevalere da subito nel conflitto».

Non solo. A far paura è anche quello che starebbe succedendo sulla frontiera tra i due Paesi. Yossi Adoni, rappresentante locale della zona di Ma’aleh Yosef, racconta ai microfoni di Canale 2 che «decine di residenti vicini al confine con il Libano hanno parlato di rumori di gente che scava sotto le fondamenta delle loro case dal 2006». Hezbollah sta costruendo tunnel, come ha fatto Hamas? «Ne siamo assolutamente certi», sentenzia Adobi. «Può darsi», replica Goldfus. Una risposta, quest’ultima, che non rassicura gl’israeliani. Anzi.

© Leonard Berberi

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