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Guerra di spie tra Russia e Israele

C’è una guerra di spie sull’asse Mosca – Tel Aviv. Va avanti ormai da alcuni mesi. E la cosa che più colpisce le agenzie d’intelligence di tutto il mondo è che quello che era considerato un sodalizio storico (Russia-Israele) si è disfatto senza una ragione ufficiale. Il tutto succede proprio nel momento di massima tensione tra lo Stato ebraico e l’Iran e proprio mentre Gerusalemme dice che il regime siriano di Assad (alleato dei russi) ha le ore contate.

La catena di interventi a gambatesa inizia a maggio 2011, quando il colonnello Vadim Leiderman viene espulso dalla Russia perché accusato di essere un agente al soldo d’Israele. E così, forse per rappresaglia o per altro, lo Stato ebraico caccia ad agosto l’addetto militare russo a Tel Aviv.

Vadim Leiderman, il militare israeliano espulso dalla Russia perché accusato di essere una spia

Secondo il quotidiano Ha’aretz – che cita una fonte del ministero degli Esteri israeliano – il nome del diplomatico russo è per ora sconosciuto. La parte russa ha espresso molte versioni contrastanti delle attività della presunta spia, il colonnello israeliano Leiderman. A Mosca prima hanno detto che l’uomo stava cercando di ottenere informazioni sulle forniture di armi russe nei paesi arabi. Poi però la seconda versione ha detto che il militare stava cercando di promuovere gli interessi delle compagnie di difesa israeliane nel mercato russo.

Quanto all’espulsione del rappresentante russo in Israele le notizie sono state fornite con il contagocce. L’ambasciata russa in Israele e il ministero degli Esteri israeliano hanno rifiutato di commentare la notizia. Solo che poi, nel giro di poche ore, una fonte del governo russo si sente in dovere di precisare che non si tratta dell’espulsione dell’ambasciatore Sergey Yakovlev. L’espulsione dei russi è stata tenuta segreta per non aggravare i rapporti già tesi tra i due Paesi.

Intanto a Mosca è stato mandato un nuovo addetto militare israeliano: si chiama Jacob Haviv, è un medico militare, non parla una parola di russo e, secondo gl’israeliani, comunica solo con i funzionari del ministero della Difesa e con addetti militari di altri paesi.

© Leonard Berberi

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3 thoughts on “Guerra di spie tra Russia e Israele

  1. “Asse mosca-tel aviv”, “gerusalemme dice”… c’è un motivo per il cambio di città?
    leggendo la stampa nazionale uno si abitua (di solito a ragione) a vedere antisemitismo ovunque, scusami se chiedo, anche perché penso che questo blog sia di ben più alto livello!

    (magari sono io a non aver capito l’articolo, nel caso me ne scuso…)

    • Caro Gabriele, ottima domanda. Un motivo c’è: le cancellerie estere in Israele si trovano a Tel Aviv, per l’annosa questione di Gerusalemme città degli uni o degli altri. Quidni in caso di notizie sulle relazioni internazionali tra Israele e gli altri Paesi la diplomazia parte da Tel Avv. Quando però parla il governo israeliano la sua sede è a Gerusalemme. E quindi si deve dire il governo di Gerusalemme. Lo so che uno poi rischia di non capirci più nulla.

      • Gabriele ha detto:

        Grazie per la risposta, ho capito!
        In effetti è contorto, ma la tua spiegazione è molto chiara.
        un saluto!

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