attualità

Gerusalemme, proposta di legge per “ebraicizzare” i nomi dei quartieri

Scusi, in che direzione si trova il quartiere di Talbiya? E quello di Mamilla? E l’agglomerato di Holyland? Ecco, se tra qualche mese nessun gerosolimitano potrà più darvi indicazioni stradali non prendetevela. Basterà chiamare i tre luoghi con i nuovi (ma anche vecchissimi) nomi: Komekiyut, Hagoshrim, Eretz HaTzvi. Un po’ più complicato, certo. Ma questo è il minimo dei problemi. Perché l’ebraicizzazione urbana dei quartieri toccherà anche le aree attorno a Gerusalemme popolate dai palestinesi.

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attualità

Un imprenditore accusa: “Frutta sionista in Iran”. Il governo smentisce

Frutta proibita nelle tavole iraniane. Di più: frutta sionista. Hai voglia ad attaccare Gerusalemme e a chiederne l’annientamento. Quando, nel segreto delle case, a pochi passi dai palazzi del potere, il popolo mangia mele e arance coltivate in Israele.

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attualità

Gaza, riapre (dopo 4 anni) il valico egiziano di Rafah

La svolta arriva alle 9 del mattino. Fuori, come al solito di questi tempi, fa già molto caldo. Ma che importa, oggi? Nulla. Perché oggi, nella parte meridionale della Striscia di Gaza si apre un varco verso il mondo. È il valico di Rafah, la porta verso l’Egitto e verso il resto dell’area.

Almeno 350 palestinesi di Gaza l’hanno attraversato un afoso sabato di fine maggio per arrivare nel Sinai. Altri 150, invece, hanno compiuto il percorso opposto. Una frontiera aperta quella di Rafah. Come non succedeva da quattro anni. Per ora possono passare solo le persone. Merci e mezzi restano off limits. Anche se le autorità di Hamas hanno chiesto ufficialmente al Cairo di dare l’ok anche al trasporto merci, così da spezzare l’assedio israeliano che dura da mesi.

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attualità

Agl’israeliani piace la linea dura di Netanyahu sui negoziati

La pancia del Paese. La questione è sempre quella: assecondare le pulsioni della base – la pancia, appunto – o guardare oltre? In attesa di un risposta, arrivano i dati del sondaggio. Che premiano proprio chi alla pancia pensa e si rivolge.

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attualità, economia

Israele, indigente il 30% dei sopravvissuti all’Olocausto

L’agonia, per molti di loro, non è finita. Non ancora. Superati i campi di concentramento e tutto quel che ne consegue, da anni devono fare i conti pure con la povertà. Anche se, proprio nello stesso periodo, i fondi a loro dedicati sono cresciuti del 160%. (Continua a leggere: http://www.linkiesta.it/blogs/falafel-cafe/israele-indigente-30-dei-sopravvissuti-all-olocausto#ixzz1NOSakIhq)

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reportage

Albania / Il reportage sulle elezioni amministrative

Cari lettori,
uscendo un po’ fuori dal campo solito di questo blog, vi propongo questo reportage-documentario su uno spicchio delle elezioni amministrative albanesi che si sono svolte l’8 maggio scorso. Elezioni che se a Kavaje, la città-oggetto del video, ha portato una sorpresa, a Tirana ha fatto precipitare la crisi politica che dura ormai da giugno 2009. Ancora oggi, a due settimane dal voto, il sindaco della capitale non c’è ancora. Tra conteggi e riconteggi continua il braccio di ferro tra il premier Sali Berisha (centrodestra) e il leader dell’opposizione (e sindaco di Tirana) Edi Rama. Buona visione (leonard berberi)

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