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Piombo fuso, Goldstone smentisce il suo rapporto. Israele: “Annullare tutto”

Il giudice sudafricano Richard Goldstone

E ora che l’accusa di crimini di guerra è caduta, per bocca – anzi: per penna – del protagonista, Israele ne chiede la revisione. E la cancellazione di una macchia che da due anni pesa sullo Stato ebraico. Richard Goldstone, il giudice incaricato dalle Nazioni Unite di indagare sull’operazione “Piombo Fuso” su Gaza, ha scritto un articolo sul “Washington Post” in cui smentisce in parte il contenuto del rapporto severo che lui stesso ha scritto. «L’indagine – scrive Goldstone – avrebbe avuto esito diverso, soprattutto per quanto riguarda le accuse mosse a Israele relative a crimini di guerra, se avessi avuto allora a disposizione le informazioni che possiedo ora».

Goldstone riconosce anche che da allora lo Stato ebraico ha saputo investigare sul comportamento dei propri militari e si lamenta della mancata collaborazione del governo israeliano con la sua Commissione.

Apriti cielo. «Goldstone deve chiedere scusa al nostro Paese», ha replicato il capo dello Stato Shimon Peres. «Scuse appropriate» per il presidente israeliano dopo che il giudice sudafricano smentito il suo stesso dossier. «Chiediamo all’Onu di annullare quel rapporto sulla guerra a Gaza di due anni fa», ha detto a gran voce il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «Il rapporto dovrebbe essere buttato nel cestino dei rifiuti della storia». E ancora: «Ci sono pochi esempi in cui chi si macchia di diffamazione poi la ritratta e questo è successo con il dossier Goldstone».

Esplosione durante l'operazione "Piombo fuso" sulla Striscia di Gaza

«Sono sempre stato sicuro che la verità sarebbe venuta un giorno alla luce», ha aggiunto compiaciuto il ministro israeliano degli Esteri Avigdor Lieberman. «Sono felice che il giudice Goldstone abbia adesso cambiato le proprie convinzioni», ha aggiunto ancora, ribadendo la giustezza della posizione israeliana di chiusura di fronte alla sua Commissione. Anche il ministro della difesa Ehud Barak si è felicitato per l’articolo pubblicato dal Goldstone e ha auspicato che questi adesso trovi il modo di pubblicare una versione aggiornata e corretta di quel rapporto «falso e distorto».

Nella guerra a Gaza nel 2009 secondo i calcoli più attendibili nelle tre settimane di bombardamenti israeliani morirono 1.400 persone, in maggioranza civili. Il rapporto Goldstone, pubblicato nel settembre del 2009, affermava che erano state trovate forti prove che sia gl’israeliani che Hamas avevano commesso «crimini di guerra» e possibili «crimini contro l’umanità» durante la guerra.

© Leonard Berberi

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