cultura

Amos Oz regala a Barghuti un libro con dedica. Ma la destra nazionalista attacca lo scrittore

Il romanziere israeliano Amos Oz nell’occhio del ciclone. Molti esponenti della destra nazionalista l’hanno attaccato per aver inviato una copia del suo libro “Storia di amore e di tenebre”, nella sua traduzione in lingua araba, a Marwan Barghuti, il dirigente di al-Fatah condannato da Israele all’ergastolo per aver ispirato attentati terroristici.

«Questa storia – scrive Oz, nella sua dedica – è la nostra storia. Spero che tu la legga e ci comprenda meglio, così come noi ci sforziamo di comprendere voi». Quindi il saluto: «Nella speranza che ci possiamo incontrare presto, in pace e libertà».

Nel romanzo, di carattere autobiografico, Oz descrive con grande partecipazione emotiva il difficile inserimento dei genitori (Fania Mussman, di origine ucraina, e Yehuda Arie Klausner, di origine lituana) in una Gerusalemme ancora non separata da divisioni fisiche, e per certi versi cosmopolita.

La traduzione in arabo del suo libro è stata finanziata dal padre di un palestinese ucciso anni fa per errore a Gerusalemme in un attentato palestinese, perchè scambiato a prima vista per un ebreo. Oz – precisa il quotidiano Yediot Ahronot – ha chiesto al leader del partito di sinistra Meretz, Haim Oron, di consegnare nei prossimi giorni il libro a Barghuti.

Ma già ora giungono le proteste di esponenti di destra. Secondo il deputato Dany Danon Oz dovrebbe adesso restituire il “Premio Israele” di cui è stato insignito. «Non è ammissibile – ha attaccato Danon – che chi sostiene un terrorista con le mani intrise di sangue si fregi di quella onorificenza». Danon ha chiesto una riunione urgente della commissione parlamentare per la istruzione, per discutere la vicenda.

Annunci
Standard

One thought on “Amos Oz regala a Barghuti un libro con dedica. Ma la destra nazionalista attacca lo scrittore

  1. Sam ha detto:

    Sto leggendo proprio in questi giorni il libro di Oz. E’ una autobiografia introspettiva, ricchissima di spunti; si legge la storia di un bambino e del suo rapporto con i genitori e la famiglia in una terra difficile. E’ scritto senza retorica. E’ un libro che mi pare bello e sincero, anche se a volte la narrazione è un po’ pesante. Credo che il gesto di Amos Oz sia bellissimo, come pure l’augurio che egli scrive come dedica. E pieno di significato, specie in questo momento di particolare difficoltà nelle relazioni tra i due popoli (appositamente, non parlo di Paesi). E’ forse il tempo che l’aspetto umano prevalga su quello politico: il dolore dei genitori per la perdita di un figlio – o di un figlio per la perdita di un genitore: Oz ne sa qualcosa – è uguale, da qualsiasi parte. Lui è un pacifista, che ha visto nascere lo Stato di Israele e ne ha sentito narrare dalla voce di un padre che riusciva a vedere il lato buono e positivo in tutto. Chi critica il suo gesto dovrebbe prima leggere quel libro e, se lo ha già letto, leggerlo ancora sforzandosi di guardarlo con occhi nuovi. Io sono con Amos Oz. Un cordiale saluto a tutti, S.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...