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Israele, la Corte costituzionale: la separazione sessuale nei bus non è illegale (se volontaria)

Non è illegale un servizio di trasporti pubblici su autobus in cui i posti riservati alle donne sono separati da quelli per gli uomini. Dopo mesi di discussioni sulla legittimità costituzionale dei pullman “segregazionisti” la Corte Suprema israeliana ha stabilito ieri che questo tipo di servizio pubblico non viola i princìpi della Carta. Ma a una condizione: che la separazione avvenga solo su base volontaria. La Consulta di Gerusalemme, investita della questione dopo l’appello di alcuni gruppi ebraici liberali, ha pure affermato che in nessun caso la separazione potrà essere coercitiva.

Ad oggi, sono attivi una trentina di autobus in cui vige la separazione tra i due sessi. Quasi tutti operano all’interno dei quartieri abitati da ebrei ultraortodossi in alcune città del paese. Secondo i religiosi i pullman che creano una distanza tra uomini e donne servono a evitare «tentazioni sessuali» da parte di entrambe le parti.

E’ anche per questo che la Corte ha chiesto che siano adottati rigorosi e frequenti controlli per verificare che a una donna sia permesso sedere accanto a uomini ogni volta che lo vorrà.

Leonard Berberi

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