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E in vetta alla hit parade finisce una canzone sulla guerra

È da tre settimane in vetta alla classifica. È la canzone più ascoltata d’Israele. L’autore ha solo 22 anni, si chiama Idan Amedi, si è piazzato secondo all’ottava edizione di “Kokhav Nolad” (“È nata una stella”, una sorta di “X Factor”) ed è un ex soldato dell’esercito israeliano.

E proprio sull’esercito si concentra la sua canzone «Il dolore dei guerrieri». Dove «guerrieri» (lochamim in ebraico) è usato da Amedi per esaltare i soldati «che combattono ogni giorno e rischiano la vita» e per differenziarli dagli altri soldati, quelli che il cantante ritiene inferiori «perché stanno seduti tutto il giorno dietro alle loro scrivanie e in uffici con l’aria condizionata».

I critici sono divisi sulla canzone. C’è chi la esalta perché per la prima volta fa luce sul doppio volto dell’esercito israeliano. Ma c’è anche chi la boccia, dicendo che piace al pubblico solo perché le note sono melodrammatiche.

Idan Amedi ha servito nel reparto del Genio. Universalmente conosciuto come quello che disarma le mine, ma che guida anche i D9, i potenti bulldozer che di solito demoliscono le case palestinesi e sradicano gli uliveti.

Leonard Berberi

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