attualità

Israele, la siccità continua. E i rabbini invocano l’aiuto di Dio

E ora non resta che invocare Dio. Perché sono mesi che su Israele non cade una goccia d’acqua. E gli acquazzoni, ormai, sono solo un ricordo. Anche a novembre inoltrato in alcune aree continua a fare caldo. Così caldo che il terreno si sta spaccando per l’arsura.

È per questo motivo che il Rabbinato ha disposto che tutte le sinagoghe del Paese inseriscano tre invocazioni speciali tra le preghiere quotidiane. E ha proclamato ieri una giornata di «digiuno, preghiera e pentimento».

Una decisione che in realtà è già prevista dal Talmud. In questo testo sacro, infatti, è prescritto che quando la pioggia si fa attendere troppo, allora si può invocare l’aiuto di Dio.

Le preghiere speciali – hanno deciso i rabbini – «devono essere recitate in tutte le sinagoghe» e, in quelle in cui ci sono almeno dieci fedeli di sesso maschile che digiunano, «deve essere effettuata una lettura straordinaria della Torah, supplicando l’Altissimo di mandare pioggia».

Leonard Berberi

Annunci
Standard

One thought on “Israele, la siccità continua. E i rabbini invocano l’aiuto di Dio

  1. Pingback: I rabbini (e le modelle) invocano la pioggia da una mongolfiera « Falafel cafè

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...