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Galilea, un’inserzione sul giornale esorta alla delazione contro gli abitanti arabi

Dicono che sia tutta opera di un privato cittadino. Non anonimo. Privato. Ma a vedere la lunga lista dei sostenitori sembra che il “privato cittadino” sia solo la maschera di qualcosa di più grande. Perché al di là dello stupore, resta il senso del gesto.

Nelle settimane passate su un giornaletto locale di Karmiel, cittadina della Galilea con oltre 45 mila abitanti, è apparsa un’inserzione nella quale si invitavano i cittadini residenti nella città «ebraica e sionista» a fornire «informazioni importanti al municipio per impedire la residenza di arabi nel Comune».

Il vicesindaco di Karmiel, Oren Milstein (foto di Doron Golan / Ynet)

L’iniziativa ha avuto il sostegno del vice sindaco di Karmiel, Oren Milstein. «Io sono per il mantenimento del carattere ebraico-sionista di Carmiel», ha detto il numero due della città. «Bisogna prevenire frizioni superflue tra arabi ed ebrei. Noi dobbiamo vivere uno al fianco dell’altro e non uno dentro l’altro».

In città, secondo Milstein, «si sono già stabiliti un migliaio di arabi israeliani ed è possibile che domani chiedano il permesso di erigere una moschea». Milstein ha detto che l’iniziativa di incoraggiare delazioni, inviandole a un indirizzo di posta elettronica, è opera di un avvocato, Koren Neumark, che è anche suo amico.

Neumark ha anche rimproverato il governo di non fare abbastanza per rafforzare la presenza ebraica nella Galilea occidentale dove, a suo dire, su 580 mila abitanti solo il 32% sono ebrei. Nei giorni scorsi, inoltre, la polizia ha aperto un’inchiesta per identificare gli autori di un volantino, diffuso su ampia scala per posta elettronica, dal contenuto fortemente razzista, non solo contro gli arabi ma anche contro gli ebrei immigrati dall’Etiopia e dagli stati di lingua russa.

«Il comune di Karmiel non ha niente a che vedere con queste esecrabili e dannose comunicazioni», ha detto il sindaco Adi Eldar. Ma poi non ha saputo spiegare come mai quel volantino razzista sia stato spedito dalla casella di posta elettronica del legale Neumark, l’amico del vice.

Leonard Berberi

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