attualità

Da Ariel a Gush Etzion, ecco i cinque più grandi insediamenti israeliani

Secondo i palestinesi sono l’ostacolo principale al dialogo con gl’israeliani. Secondo gli ebrei ultraortodossi sono una realtà legittimata dalla storia e dalla religione. Secondo il resto del mondo sono soltanto un grande impiccio. E un enorme fastidio. Gli insediamenti dei coloni israeliani lungo la Cisgiordania sono tornati di moda. Un po’ per i colloqui di pace ri-avviati dopo mesi di stallo totale. Un po’ perché sono una realtà in continua evoluzione e spesso fuori dal controllo del governo israeliano.

Stando ai dati dell’Ufficio di statistica nazionale, nella West Bank, alla fine del 2008, si calcolavano 144 insediamenti per una popolazione totale di 295.380 abitanti. Sono cinque le zone a più alta concentrazione. E politicamente scottanti.

Nuove costruzioni a Modiin Illit (foto Ap)

1. Modiin Illit / Fondato nel 1996, è l’insediamento più popolato della Cisgiordania con i suoi  quasi 42mila abitanti. Si trova al confine con Israele e a pochi chilometri da Ramallah, il cuore politico dell’Autorità nazionale palestinese. La maggior parte dei residenti sono ebrei ultraortodossi e quasi ogni settimana deve fare fronte alle proteste che si scatenano dalla vicina località palestinese di Bilin.

Uno scorcio di Betar Illit (foto Ap)

2. Betar Illit / Si trova a circa otto chilometri a sud di Gerusalemme ed è stato costruito nel 1985. Conta circa 35mila residenti, quasi tutti ebrei ortodossi, e registra uno dei tassi di crescita anagrafica più alti dell’area. La maggior parte della popolazione si occupa di studi religiosi. È considerato spesso come un tutt’uno con il blocco di Gush Etzion.

Un operaio palestinese alle prese con una costruzione a Maale Adumim (foto Reuters)

3. Maale Adumim / Le sue prime costruzioni furono terminate nel 1975. L’insediamento si trova a est di Gerusalemme, a circa tre chilometri dalla cosiddetta Linea Verde che separa Israele e Palestina e conta circa 34mila abitanti. È considerato dagl’israeliani una sorta di periferia della capitale e fu messo in piedi con l’intenzione di trasformarla in un quartiere operaio, dove i lavoratori potessero comprare casa. Oggi ci vive un mix di ebrei religiosi e secolarizzati. Il governo Netanyahu vorrebbe annetterlo al suo territorio, ma i palestinesi criticano la scelta perché l’insediamento si estende così tanto verso est, da lasciare solo una sottile lingua di terra di collegamento tra il nord e il sud della Cisgiordania.

Un pezzo del blocco d'insediamenti di Gush Etzion

4.  Il blocco di Gush Etzion / Il primo insediamento dopo il 1948 è stato costruito nel 1967. Conta circa 20.500 abitanti (escluso Betar Illit). Il nome – Gush Etzion – indica il nome col quale vengono chiamati una quindicina di insediamenti tutti vicini tra loro. Da un punto di vista geografico, l’insediamento si trova in entrambi i  lati del muro di separazione. Ma secondo la Linea Verde sta tutta in territorio palestinese. Storicamente, la prima vera costruzione dell’area è degli anni ’20. Ma il progetto fallì e quello che era stato costruito fu distrutto dalla guerra del 1948. Le costruzioni ripresero dopo la guerra dei Sei giorni, con l’allargamento a est d’Israele.

Boom edilizio ad Ariel (foto Reuters)

5. Ariel / Fondato nel 1978, è abitato da circa 17mila persone. Tra i cinque grandi insediamenti è quello più lontano dal muro di separazione (circa 12 chilometri). Si trova a nord di Gerusalemme ed è considerato un bastione e una sorta di punto di riferimento per tutte gli insediamenti che si trovano nelle vicinanze. È anche la sede dell’Arieli University Center of Samaria che conta circa 8.500 studenti immatricolati, sia ebrei che arabi.

Se poi volete sapere tutto sugl’insediamenti che si trovano in Cisgiordania e se volete restare aggiornati su quello che succede, l’organizzazione “Americans for Peace Now” ha creato un’applicazione per l’iPhone. Il tentativo è quello di monitorare l’evoluzione dei coloni ebrei. L’applicazione può essere scaricata gratis qui e si chiama “Facts on the ground”. Gl’insediamenti vengono visualizati come piccole casette di colore celeste. Cliccando su ognuna di esse si aprirà una schermata con la storia e i fatti più rilevanti. Una cosa è certa: sarà l’ennesimo motivo di scontro – virtuale – tra israeliani e organizzazioni non governative.

© Leonard Berberi

Annunci
Standard

3 thoughts on “Da Ariel a Gush Etzion, ecco i cinque più grandi insediamenti israeliani

  1. Pingback: E ora un’applicazione ti tiene aggiornato sugl’insediamenti ebraici in Cisgiordania « Falafel cafè

  2. Pingback: Cisgiordania, dopo la fine della moratoria i coloni tornano a costruire a pieno regime « Falafel cafè

  3. Pingback: Ynet, Maan News e le accuse di manipolazione delle notizie « Falafel cafè

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...