attualità, politica

Berlusconi festeggia il capodanno ebraico. Ma poi fa battute su Hitler

Il premier a tavola insieme alla famiglia dell'ambasciatore israeliano, a Bruno Vespa e Clemente J. Mimun (foto Stefano Meloni)

L’uomo, si sa, è tutto e il contrario di tutto. Ma dalle parti di Gerusalemme non hanno apprezzato molto l’ultima uscita del premier italiano Silvio Berlusconi. Soprattutto dopo aver esaltato la sua cena di Rosh haShanah (il capodanno ebraico) in casa dell’ambasciatore israeliano a Roma. Cena nella quale Berlusconi aveva confermato il suo appoggio incondizionato al collega Netanyahu.

Domenica ad Atreju – ospite della festa dei giovani del Pdl – il capo di governo italiano ne ha raccontata un’altra di barzelletta, una di quelle con Hitler protagonista. «Dopo un po’ che Hitler è morto – dice – i suoi sostenitori vengono a sapere che è ancora vivo. Lo vanno a cercare per convincerlo a tornare e lui risponde: “Sì, torno, ma a una condizione. La prossima volta cattivi, eh!”».

Il video della barzelletta

Risate. Applausi. Non in Israele dove, per ovvi motivi, Hitler è un tabù. E pensare che poche ore prima, il presidente del consiglio era stato alla cena del capodanno ebraico organizzato dall’ambasciatore israeliano a Roma Gideon Meir. Presenti molti ospiti illustri: oltre al premier, c’erano il suo braccio destro Gianni Letta, il presidente delle Assicurazioni Generali Cesare Geronzi, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia,  il consigliere diplomatico Valentino Valentini e i giornalisti Bruno Vespa, Clemente J. Mimun e Cesara Buonamici.

Berlusconi ha detto che «Israele ha fatto bene a reagire alla provocazione della “Freedom Flotilla”» del 31 maggio scorso. Poi in una telefonata al collega israeliano Benjamin Netanyahu – scrive lo Yedioth Ahronoth – «ha fatto i più sinceri auguri allo Stato ebraico». E, ricordando le sue ultime settimane travagliate, ha confermato a Netanyahu il suo appoggio «anche se qui, in Italia, sono assillato da mille problemi».

Alla fine della cena, ha ringraziato tutti. Ha espresso la sua gioia per essere stato considerato come parte della famiglia dell’ambasciatore e ha poi riportato alla memoria la sua visita al campo di concentramento di Auschwitz e al museo israeliano dello Yad Vashem.

Leonard Berberi

Galleria fotografica del capodanno ebraico di Silvio Berlusconi (foto di Stefano Meloni / Ambasciata d’Israele a Roma)


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2 thoughts on “Berlusconi festeggia il capodanno ebraico. Ma poi fa battute su Hitler

  1. Bene! Forse così gli Israeliani capiranno chi è e cosa valgono le sue frasi. Oppure se ne dimenticheranno di nuovo la prossima volta che Silvio dice quello che loro vogliono sentirsi dire. (Scusa la cattiveria, ma rimasi troppo male per gli applausi a Berlusconi alla Knesset dopo un discorso populista e demagogo anche rispetto allo standard del nostro. Credevo che gli Israeliani fossero sotto questo aspetto più maturi. Almeno spero impareranno dagli errori).

  2. lamberti antonio ha detto:

    Lo psiconano non è poi così diverso dai pacifinti di sinistra e dalle teste (vuote) rasate di destra, sono tutti antisemiti e antisionisti. Israele dovrebbe diffidare di personaggi come il berlusca, pronti a vendersi per un buon affare, mentre per quanto riguarda gli estremisti di destra e sinistra dovrebbe prendere altri provvedimenti, tanto nessuno sentirebbe la mancanza.

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